Sicurezza civile per la società: pubblicato il bando Border Management 2021 di Horizon Europe

Sicurezza civile per la società: pubblicato il bando Border Management 2021 di Horizon Europe

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Si apre il 30 giugno il bando Border Management 2021 (HORIZON-CL3-2021-BM-01) del Programma di lavoro 2021-2022 del Cluster Civil Security for Society di Horizon Europe.

Il bando contiene 5 topic, per un budget complessivo ad essi destinato pari a 30.5 milioni di €. Tra i bandi ci sono 3 Innovation Action, 1 Coordination and Support Action e 1 RIA e tutti hanno scadenza 23 novembre 2021:

  • HORIZON-CL3-2021-BM-01-01: Enhanced security and management of borders, maritime environment, activities and transport, by increased surveillance capability, including high altitude, long endurance aerial support
  • HORIZON-CL3-2021-BM-01-02: Increased safety, security, performance of the European Border and Coast Guard and of European customs authorities
  • HORIZON-CL3-2021-BM-01-03: Improved border checks for travel facilitation across external borders and improved experiences for both passengers and border authorities’ staff
  • HORIZON-CL3-2021-BM-01-04: Advanced detection of threats and illicit goods in postal and express courier flows
  • HORIZON-CL3-2021-BM-01-05: Improved detection of concealed objects on, and within the body of, persons

Il bando rientra nella Destination 2 – Effective management of EU external borders, che contribuisce a una migliore gestione delle frontiere aeree, marittime e terrestri e alla sicurezza marittima dell’UE, contrastando azioni di pirateria, traffici illeciti di beni o persone, terrorismo e altri atti criminali.

Il cluster 3 sostiene l’attuazione delle priorità politiche dell’UE in materia di sicurezza, compresa la sicurezza informatica, di riduzione del rischio di catastrofi e di resilienza. Inoltre, si baserà sugli insegnamenti tratti dalla crisi Covid-19 in termini di prevenzione, mitigazione, preparazione e sviluppo di capacità per le crisi future (comprese quelle sanitarie) e per migliorare gli aspetti intersettoriali di tali crisi.

Europa Creativa – CULTURA: Bando per progetti di cooperazione europea (CREA-CULTURE-2021-COOP)

Europa Creativa - CULTURA: Bando per progetti di cooperazione europea (CREA-CULTURE-2021-COOP)

Sostegno a progetti di cooperazione transnazionale che coinvolgono organismi attivi nei settori culturali e creativi di differenti Paesi, per realizzare attività settoriali o intersettoriali.

I progetti possono riguardare tutti i settori della cultura e creatività ad esclusione dell’audiovisivo (non sono ammissibili progetti che coinvolgono esclusivamente organismi del settore audiovisivo o i cui contenuti riguardino esclusivamente l’audiovisivo).

Vengono sostenute tre categorie di progetti:

– Progetti di piccola scala che coinvolgono almeno 3 soggetti (il capofila di progetto + almeno 2 partner) di 3 diversi Paesi ammissibili.

– Progetti di media scala che coinvolgono almeno 5 soggetti (il capofila di progetto + almeno 4 partner) di 5 diversi Paesi ammissibili.

– Progetti di larga scala che coinvolgono almeno 10 soggetti (il capofila di progetto + almeno 9 partner) di 10 diversi Paesi ammissibili.

I progetti devono contribuire a uno dei due seguenti obiettivi:

  1. Creazione e circolazione transnazionale, ovvero rafforzare la creazione e la circolazione transnazionali di opere e artisti europei.
  2. Innovazione, ovvero migliorare la capacità dei settori culturali e creativi europei di coltivare talenti, innovare, prosperare e generare posti di lavoro e crescita.

I progetti devono inoltre riguardare almeno una (e massimo due) delle seguenti priorità:

  1. Pubblico: aumentare l’accesso e la partecipazione alla cultura, nonché il coinvolgimento e lo sviluppo del pubblico sia fisicamente che digitalmente;
  2. Inclusione sociale: promuovere la resilienza e migliorare l’inclusione sociale nella/attraverso la cultura, in particolare di/per le persone con disabilità e le persone appartenenti a minoranze e a gruppi socialmente emarginati, nonché il dialogo interculturale;
  3. Sostenibilità: contribuire al Green Deal europeo, incluso il Nuovo Bauhaus Europeo, incoraggiando i settori culturali e creativi europei a co-creare, adottare e diffondere pratiche più rispettose dell’ambiente, nonché a sensibilizzare sullo sviluppo sostenibile attraverso le loro attività culturali;
  4. Nuove tecnologie: aiutare i settori culturali e creativi a sfruttare appieno le nuove tecnologie per migliorare la loro competitività, nonché ad accelerare la loro transizione digitale come risposta alla crisi da COVID-19;
  5. Dimensione internazionale: sviluppare la capacità dei settori culturali e creativi europei, comprese le organizzazioni di base e le micro-organizzazioni, di operare a livello internazionale;
  6. Priorità specifiche per i settori della musica, dell’editoria, dell’architettura e del patrimonio culturale, ovvero:

– Musica: rafforzare la capacità dei professionisti del settore nella 1) creazione, promozione, distribuzione e monetizzazione della musica, in particolare per affrontare le nuove tendenze derivanti dalle innovazioni nel mercato e da nuovi modelli di business; o nella 2) circolazione transfrontaliera della musica europea ed esportazione della musica al di fuori dell’UE.

– Editoria: rafforzare la capacità dei professionisti del settore del libro nella vendita dei diritti di traduzione o trasposizione, al fine di aumentare la circolazione delle opere letterarie europee in Europa e oltre.

– Architettura: rafforzare la capacità degli architetti europei nella 1) comunicazione, co-creazione e mediazione con i cittadini e le parti interessate nei processi di progettazione, pianificazione e costruzione; o 2) nell’integrazione, nelle loro pratiche, del Green Deal europeo, in particolare dei principi del Nuovo Bauhaus Europeo, o 3) nell’internazionalizzazione delle loro carriere.

– Patrimonio culturale: rafforzare la capacità dei professionisti del settore riguardo a 1) coinvolgimento e mediazione con i cittadini nella comunicazione e presentazione del patrimonio culturale, per sviluppare relazioni con il pubblico e le parti interessate; 2) digitalizzazione del materiale del patrimonio culturale, dei siti e degli edifici storici, compreso l’uso di tecnologie 3D e AI; 3) gestione del rischio, con focus sulla prevenzione e la preparazione al rischio in relazione a calamità naturali e non, compreso l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici in conformità con i principi del Green Deal europeo.

I progetti dei settori della musica, dell’editoria, dell’architettura e del patrimonio culturale possono affrontare le priorità specifiche per settore o una delle priorità di cui ai punti 1-5, mentre i progetti inerenti altri settori della cultura e creatività possono essere orientati solo alle priorità indicate da 1 a 5.

I progetti proposti devono includere una strategia motivata e una descrizione di come intendono implementare le priorità scelte.

I progetti devono avere una durata massima di 48 mesi.

Si prevede di finanziare circa 130 progetti.

Beneficiari del bando sono persone giuridiche, pubbliche e private, attive nei settori culturali e creativi stabilite in uno dei Paesi ammissibili ad Europa Creativa. Questi Paesi sono: Stati UE, compresi PTOM; Paesi terzi associati al programma (elenco non ancora disponibile).

Il bando è aperto anche ad organizzazioni internazionali.

Il capofila di progetto deve essere legalmente costituito da almeno 2 anni alla data di scadenza del bando.

Entità Contributo

– Progetti di piccola scala: contributo UE fino all’80% del costo del progetto per massimo 200.000 €

– Progetti di media scala: contributo UE fino al 70% del costo del progetto per massimo 1.000.000 €

– Progetti di larga scala: contributo UE fino al 60% del costo del progetto per massimo 2.000.000

Il bando ha scadenza 7 settembre 2021, ore 17 (ora di Bruxelles).

CCIAA Modena: Bando Cooperazione 4.0 – 2021

CCIAA Modena: Bando Cooperazione 4.0 – 2021

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Al via dal 1° giugno il Bando Cooperazione 4.0 della Camera di Commercio Modena per la trasformazione digitale delle cooperative modenesi.

L’obiettivo del bando è favorire l’adozione e lo sviluppo di tecnologie digitali all’interno delle cooperative, nonché introdurre innovazioni tecnologiche, organizzative e sociali.

In particolare, il bando finanzierà le seguenti attività:

  • soluzioni informatiche per la digitalizzazione e introduzione di nuovi applicativi gestionali;
  • sistemi di controllo di gestione e implementazione di modelli organizzativi adeguati;
  • misure di innovazione digitale I4.0;
  • servizi di consulenza e/o formazione destinate a dipendenti e soci della cooperativa;
  • strumenti e piattaforme (inclusa la consulenza) per abilitare lo smart working in azienda oltre a promuovere le buone prassi per limitare il contagio.

Il bando è rivolto a tutte le società cooperative con sede legale a Modena.

Ciascuna cooperativa riceverà un contributo massimo di 3.500 euro, fissato nella misura del 50% della spesa ammissibile, tra cui le spese per l’introduzione dello smart working.

La scadenza per presentare le domande è il 31 agosto 2021.

Dall’UNESCO un fondo per sostenere l’economia creativa nei paesi in via di sviluppo

Dall’UNESCO un fondo per sostenere l’economia creativa nei paesi in via di sviluppo

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L’UNESCO ha recentemente aperto le candidature al Fondo internazionale per la diversità culturale (IFCD). Si tratta di un ente costituito dalla Convenzione del 2005 sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, l’IFCD è un fondo multi-donatore volontario che sostiene l’emergere di settori culturali dinamici nei paesi in via di sviluppo. Quest’anno vista la celebrazione dell’Anno internazionale dell’economia creativa per lo sviluppo sostenibile, il fondo vuole sostenere soprattutto progetti che mirano a dare un forte contributo all’economia creativa nei paesi in via di sviluppo che sono parti della Convenzione.

Le istituzioni pubbliche e le organizzazioni non governative (ONG) dei paesi ammissibili sono invitate a presentare le loro proposte, così come le ONG internazionali registrate nei paesi che sono parti della Convenzione. I progetti devono chiaramente portare a cambiamenti strutturali attraverso:

  • Introduzione e /o elaborazione di politiche e strategie che hanno un impatto diretto e strutturale sulla creazione, produzione, distribuzione e accesso a una diversità di beni e servizi culturali;

Rafforzamento delle competenze nel settore pubblico e nelle organizzazioni della società civile per sostenere industrie e mercati culturali locali e regionali sostenibili nei paesi in via di sviluppo.

  • Tutti i progetti contribuiranno in ultima analisi all’ecosistema creativo sostenibile e all’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Dal 2010, l’IFCD ha investito 8,7 milioni di dollari attraverso 120 progetti in 60 paesi in via di sviluppo. Queste diverse iniziative hanno favorito l’emergere di sistemi sostenibili di governance culturale, in particolare creando un ambiente favorevole per gli imprenditori culturali, l’accesso a nuovi mercati di beni e servizi culturali e l’accessibilità a diverse espressioni culturali. Ogni progetto potrà essere sostenuto con un grant di massimo 100.000 USD e la durata dei progetti dovrà essere compresa tra 12 e 24 mesi.

Nel 2021, mentre il settore creativo deve affrontare una sfida senza precedenti causata dalla pandemia COVID-19, l’IFCD ribadisce il suo impegno a continuare a investire in cultura e creatività come motori dello sviluppo sostenibile. Questa Call for Applications ha scadenza il 16 giugno 2021.

 

 

IURC – Cooperazione internazionale per le città e le regioni europee

IURC - Cooperazione internazionale per le città e le regioni europee

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Nel quadro del programma di cooperazione internazionale urbana e regionale (IURC), il 14 aprile è stato aperto un bando per incoraggiare le città e le regioni di fare rete e condividere soluzioni a problemi comuni, contribuendo agli obiettivi della Nuova Agenda Urbana, dell’Agenda 2030, dell’Agenda urbana per l’UE e agli obiettivi della politica di coesione europea, attraverso una diplomazia city-to-city e sforzi di collaborazione regionale per superare le sfide comuni.

Il bando intende capitalizzare i risultati e gli insegnamenti tratti dalla prima fase del programma, denominato IUC (che prevedeva cooperazione solo fra città) con l’obiettivo di ottimizzare il valore aggiunto della cooperazione internazionale, trasformando il nuovo programma in una rete internazionale di riferimento per l’innovazione urbana e regionale e lo sviluppo urbano sostenibile.

Finanziato dallo Strumento di partenariato – PI, il bando IURC presenta due componenti:

  1. Cooperazione city-to-city nel settore dello sviluppo urbano sostenibile, fra città dell’UE e città non-UE stabilite nelle Americhe (ovvero Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Messico, Perù e USA), in Asia (Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Repubblica di Corea , Thailandia e Vietnam) e nel Pacifico (Australia e Nuova Zelanda).

Nella definizione di città sono comprese le città con più di 100.000 abitanti, le Aree metropolitane e le aree funzionali. Per candidarsi le città devono inoltre aver approvato una strategia di sviluppo urbano (o documento similare).

  1. Cooperazione fra regioni nel settore dell’innovazione, che coinvolge regione dell’UE con regioni della Cina e dell’America latina (Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico e Perù).

I temi di cooperazione, distinti fra le due componenti, sono organizzati all’interno di 3 reti tematiche:

  1. Transizione ecologica e Green Deal (un’Europa più verde)

– economia circolare, gestione dei rifiuti e plastica (cooperazione city-to-city)

– soluzioni basate sulla natura, inverdimento, gestione delle acque (cooperazione city-to-city)

– agricoltura urbana sostenibile, cibo sano, orti urbani (cooperazione city-to-city)

– renovation wave decarbonizzata, efficienza energetica degli edifici (cooperazione city-to-city)

– agricoltura urbana sostenibile, catene agrofood, sistemi di nutrizione, tecnologie 4.0 (cooperazione tra regioni)

  1. Rinnovamento urbano e regionale e povertà urbana (un’Europa più connessa e sociale)

– agende urbane/pianificazione urbana, strategie di sviluppo urbano, spazi pubblici, modelli urbani (cooperazione city-to-city)

– mobilità e trasporti, strade per le persone, superblocks, connessioni metropolitane (cooperazione city-to-city)

– povertà urbana, alloggi, coesione sociale (cooperazione city-to-city)

– industria 5.0, competitività, diversificazione produttiva (cooperazione tra regioni)

  1. Ecosistemi innovativi sostenibili e ad emissione zero e settori strategici

– turismo e cultura (cooperazione city-to-city)

– salute, life science, invecchiamento, bio economia (cooperazione city-to-city)

– istruzione, lavori e competenze, centri per l’innovazione, business clusters (cooperazione city-to-city)

– turismo e cultura, diversificazione, slow-food e forniture (cooperazione tra regioni)

– innovazione regionale e Smart & Sustainable Specialization Strategies – RIS4 (cooperazione tra regioni)

– istruzione, lavori e competenze (cooperazione tra regioni)

Oltre a 3 sfide trasversali:

– Transizione digitale e smart cities

– Transizione energetica e cambiamenti climatici

– Ripresa post Covid – giustizia sociale e inclusione.

Per partecipare le città/regioni devono inviare la loro candidatura compilando un formulario (specifico per categoria) all’interno del quale dovranno selezionare le aree di cooperazione di loro interesse fra quelle previste per la loro categoria. Le candidature pervenute saranno valutate e selezionate e quindi le città/regioni abbinate con loro omologhe non-UE interessate agli stessi temi/sotto-temi, con caratteristiche simili, che organizzeranno incontri e scambi reciprocamente proficui.

Le città partecipanti (selezionate e appaiate con loro omologhe non-UE) diverranno parte di un’ampia comunità di pari e stakeholder coinvolti a vari livelli:

  • Reti globali: che organizzeranno eventi tematici e di networking, sessioni tecniche e formazione su temi specifici
  • Abbinamenti 1 a 1: i rappresentanti delle città/regioni abbinateorganizzeranno scambi di apprendimento, condivisione di conoscenze e attività di capacity building e svilupperanno insieme un piano d’azione per la cooperazione urbana/regionale (uno schema condiviso in cui gli obiettivi sono identificati e le azioni sono pianificate con l’obiettivo di creare politiche e pratiche nell’ambito delle priorità tematiche scelte) che fungerà da roadmap nel corso della cooperazione
  • Cluster: le città/regioni abbinate avranno l’opportunità di formare piccoli cluster all’interno dei quali condividere soluzioni e conoscenze su sfide similari e temi di cooperazione all’interno della stessa area geografica

La cooperazione avrà una durata di 18-24 mesi.

La scadenza per la compilazione delle domande è il 31 maggio 2021.

Bando 2021 per progetti di cooperazione

Bando 2021 per progetti di cooperazione

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La Regione Friuli Venezia Giulia ha pubblicato l’avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo per l’anno 2021 in materia di cooperazione allo sviluppo in attuazione della legge regionale 19 del 2000.  Sono ammissibili i progetti presentati da Enti locali, Istituzioni pubbliche e istituzioni sociali private, Università e loro Consorzi e Organizzazioni non governative, organizzazioni e associazioni senza fini di lucro, associazioni di volontariato, fondazioni. I soggetti proponenti capofila del partenariato progettuale devono avere sede legale o sede operativa sul territorio regionale. La scadenza per la presentazione della domanda è il 31 maggio 2020.

Le iniziative di cooperazione allo sviluppo finanziabili devono fare riferimento ad una delle tematiche/priorità indicate nel Regolamento, ovvero:

  • Persone (eliminare fame e povertà in tutte le forme e garantire dignità e uguaglianza);
  • Pianeta (proteggere le risorse naturali e il clima del pianeta per le generazioni future);
  • Prosperità (garantire vite prospere in armonia con la natura);
  • Pace (promuovere società pacifiche, giuste e inclusive);
  • Partnership (intervenire nelle varie aree in maniera integrata);

e ad una priorità tra quelle individuate nel programma regionale 2019-2023:

  • Diritti umani, democrazia e buona governance;
  • Crescita inclusiva e sostenibile per lo sviluppo umano;
  • Sfide della sicurezza, della fragilità e della transizione;
  • Diritto a non migrare nonché diritto al ritorno volontario e assistito e alla reintegrazione.

Il bando finanzierà due tipologie progettuali:

  • Progetti Quadro di durata minima di un anno e massima di tre anni, di dimensione finanziaria minima di 100.000 euro e massima di 150.000 euro, nei quali è prevista la partecipazione del soggetto proponente e di almeno un partner presenti sul territorio regionale nonché almeno due partner presenti sul territorio di ciascun Paese oggetto di intervento;
  • Progetti Micro di durata non superiore ad un anno, di dimensione finanziaria massima di 50.000 euro nei quali è prevista la partecipazione di almeno un partner del Paese oggetto di intervento, oltre al soggetto proponente.

I contributi sono concessi nella misura massima del 60 % del costo totale del progetto. Il 40 % del costo totale del progetto deve essere garantito dal partenariato con una compartecipazione economica (cash) o in valorizzazioni.

Ogni soggetto proponente presenta una sola domanda di contributo, indifferentemente se Micro o Quadro ma può essere partner o partner associato in uno o più progetti presentati da altri soggetti proponenti. I progetti comunque devono essere diversi.

La partecipazione al progetto di soggetti diversi da quelli indicati in precedenza, come ad esempio imprese o enti non rientranti nell’elenco dei beneficiari di cui all’art. 2, comma 1 del Regolamento, o non aventi la sede con le caratteristiche territoriali richieste, è permessa solo in qualità di “partner associato”. In questo caso tali soggetti non possono beneficiare del contributo finanziario regionale, non possono agire in qualità di sub-fornitori ma possono partecipare nel progetto e il loro coinvolgimento e la loro attività devono essere descritti all’interno del progetto

Meccanismo unionale di protezione civile – Bando Reti di conoscenza

Meccanismo unionale di protezione civile - Bando Reti di conoscenza

Nel quadro dello Strumento unionale di protezione civile (UCPM) è stato pubblicato un bando riguardante la creazione di comunità tematiche multidisciplinari nel quadro della Rete di conoscenza dell’UCPM, un elemento chiave creato per migliorare il flusso di informazioni, promuovere l’innovazione, migliorare le conoscenze, aumentare le esperienze degli attori della protezione civile attraverso la cooperazione, lo scambio, la partnership e il networking (gli obiettivi della rete e le sue caratteristiche sono definite nell’articolo 13 del regolamento istitutivo).

Per pianificare, sviluppare e dare attuazione alle sue attività la Rete, ancora in fase di istituzione, poggia su due pilastri:

  1. Il pilastro sviluppo delle capacità, che mira a riunire, promuovere e rafforzare le iniziative di sviluppo delle capacità rilevanti per gli stakeholder della protezione civile e della gestione delle catastrofi con l’intento di rafforzare l’efficienza e l’efficacia delle azioni di protezione civile e di gestione delle catastrofi.
  2. Il pilastro scienza, che mira a riunire e promuovere uno scambio basato sulla rete tra scienziati, professionisti e responsabili delle decisioni per lavorare insieme, oltre i confini organizzativi, spaziali e disciplinari, e applicare meglio le conoscenze scientifiche alla gestione del rischio di catastrofi (DRM). Questo pilastro identificherà, promuoverà e alimenterà le esigenze della comunità della protezione civile nelle agende scientifiche nazionali e internazionali e migliorerà l’uso e la diffusione delle conoscenze scientifiche esistenti e in via di sviluppo in tutte le fasi del DRM.

Questo invito a presentare proposte ha l’obiettivo di contribuire al consolidamento e all’operatività della Rete della conoscenza dell’UCPM stabilendo comunità/centri di competenza tematici che genereranno, promuoveranno, testeranno, scambieranno e diffonderanno conoscenze, abilità, competenze, innovazione e prove scientifiche a sostegno dei 2 pilastri.

Comunità/centri di competenza tematici saranno gruppi specializzati multinazionali e multidisciplinari con ambienti organizzativi impegnati a sviluppare elevati standard di condotta nel campo dello sviluppo di capacità, dell’apprendimento, della ricerca e dell’innovazione nella protezione civile e nella gestione del rischio di catastrofi. Riuniranno professionisti, ricercatori ed esperti membri di istituzioni come le autorità di protezione civile nazionali e locali, i centri di ricerca, gli istituti politici, i centri di eccellenza, ecc. impegnati nella prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi e avranno la funzione di sostenere i due pilastri riunendo professionisti, ricercatori ed esperti attivi nella prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi, sulla falsariga dei rischi comuni e delle priorità comuni individuate dagli Stati membri dell’UCPM.

Potranno concentrarsi su rischi naturali o indotti dall’uomo (terremoti, incendi, inondazioni, emergenze mediche/pandemie, minacce CBRN ecc.), gruppi di rischi (meteorologici, geofisici, idrologici, climatologici, tecnologici ecc.), particolari scenari di preparazione e risposta (risposta medica di emergenza, operazioni di ricerca e soccorso, ecc.), tenendo in considerazione priorità orizzontali più ampie come la digitalizzazione e l’inverdimento.

Il bando beneficia di 1 milione di euro e finanzia azioni nel quadro dei seguenti obiettivi:

Obiettivo 1. Progettare, sviluppare e implementare comunità/centri tematici, multidisciplinari e basati sul rischio, per gli stakeholder della protezione civile e della gestione delle catastrofi.

Obiettivo 2. Progettare, sviluppare e realizzare attività di sviluppo delle capacità e di scienze applicate che contribuiscono alla costruzione e alla condivisione di conoscenze, competenze e abilità nella protezione civile e nella gestione delle catastrofi.

Il contributo del bando può coprire fino all’85% dei costi di progetto, per un massimo di 500.000 euro.

Una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato di almeno 5 membri, dei quali almeno 3 devono essere stabiliti in 3 diversi Stati membri; il partenariato può coinvolgere membri di Stati non UE ammissibili. Il lead applicant deve essere un ente (pubblico) della protezione civile di uno Stato UE. Il partenariato deve coinvolgere membri con background e competenze diverse, come università, centri scientifici, centri di formazione, autorità di protezione civile e organizzazioni internazionali ecc.

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 1° giugno 2021.

Progetti sull’emancipazione femminile

Progetti sull’emancipazione femminile

 

Un programma che ha come obiettivo il supporto a idee di organizzazioni non profit e sociali in tutto il mondo che stanno lavorando per promuovere l’emancipazione economica di donne e ragazze. Lo ha annunciato Google in occasione della festa della donna: si chiama “Impact Challenge for Women and Girls” di Google.org, che si occupa di iniziative filantropiche.

Fornirà un finanziamento complessivo di 25 milioni di dollari e i beneficiari della Impact Challenge avranno la possibilità di seguire percorsi di ‘mentorship’ realizzati da dipendenti Google, così come di ricevere Ad Grants e ulteriore supporto per trasformare le loro idee in realtà. La dimensione dei progetti potrà variare da 300.000 dollari a 2 milioni.

La sfida è aperta a qualsiasi ente senza scopo di lucro, ONG, istituti accademici o di ricerca pubblici o privati e imprese sociali. Le organizzazioni avranno tempo di presentarsi fino al 9 aprile 2021 e i destinatari delle sovvenzioni verranno annunciati entro la fine dell’anno. Il panel di esperte che si occuperà della selezione sarà composto da donne leader provenienti da oltre 15 paesi con esperienza in politiche pubbliche globali, ricerca, business e tecnologia.

Le organizzazioni con sede in Crimea, Cuba, Iran, Corea del Nord o Siria e i progetti in questi paesi non possono presentare domanda.

Programma “Giustizia 2021-2027”: bandi 2021

Programma “Giustizia 2021-2027”: bandi 2021

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La Commissione europea ha pubblicato i primi bandi nel quadro del nuovo programma Giustizia. Il programma, che sarà operativo per il periodo 2021-2027, intende contribuire allo sviluppo di uno spazio europeo di giustizia, basato sullo Stato di diritto e sul riconoscimento e la fiducia reciproci, sostenendo la cooperazione giudiziaria nel campo del diritto civile e penale, la formazione giuridica e la promozione dell’accesso alla giustizia per tutti.

Bando JUST-2021-JCOO: progetti volti a promuovere la cooperazione giudiziaria in materia civile e penale

Azioni finanziabili: progetti transnazionali e nazionali

Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – non sono ammessi progetti che richiedono una sovvenzione inferiore a 75.000 euro

Budget totale: 6.650.000 euro

Scadenza: 6 maggio 2021

 

Bando JUST-2021-JTRA: progetti sulla formazione giuridica in materia di diritto civile, diritto penale o diritti fondamentali

Azioni finanziabili: progetti transnazionali

Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – non sono ammessi progetti che richiedono una sovvenzione inferiore a 75.000 euro

Budget totale: 5.350.000 euro

Scadenza: 6 maggio 2021

 

Bando JUST-2021-JCOO-JACC-OG-FPA: Accordi quadro di partenariato quadriennali a sostegno di reti europee attive nel settore dell’agevolazione e promozione della cooperazione giudiziaria in materia civile e/o penale e nel settore dell’accesso alla giustizia

La Commissione Ue intende stipulare 13-15 Accordi quadro di partenariato per sostenere le attività delle reti beneficiarie. Sulla base degli Accordi verranno assegnate sovvenzioni di funzionamento annuali.

Budget totale: 4.200.000 euro/anno

Scadenza: 6 maggio 2021

 

Bando JUST-2021-EJUSTICE: progetti in materia di e-Justice

Azioni finanziabili: progetti nazionali e transnazionali

Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – non sono ammessi progetti che richiedono una sovvenzione inferiore a 75.000 euro

Budget totale: 2.800.000 euro

Scadenza: 6 maggio 2021

 

Nel mese di maggio è inoltre prevista l’apertura del seguente bando in scadenza a settembre:

Bando JUST-2021-JACC: progetti volti a rafforzare i diritti delle persone sospettate o accusate di reato e i diritti delle vittime

Azioni finanziabili: progetti transnazionali

Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – non ammessi progetti che richiedono una sovvenzione inferiore a 75.000 euro

Budget totale: 6.200.000 euro

Apertura: 12 maggio 2021

Scadenza: 9 settembre 2021

Cooperazione transfrontaliera: nuovo bando europeo per trovare soluzioni a ostacoli amministrativi o legali

Cooperazione transfrontaliera: nuovo bando europeo per trovare soluzioni a ostacoli amministrativi o legali

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L’Association of European Border Regions (AEBR) ha aperto il quarto bando dell’iniziativa b-solutions che offre assistenza agli enti pubblici e alle strutture transfrontaliere per risolvere ostacoli legali e amministrativi che impediscono la cooperazione tra paesi confinanti.

Il bando vuole risolvere quei casi in cui l’interazione a livello transfrontaliero è resa difficile a causa di uno dei seguenti motivi strutturali:

  • scarsa coerenza tra le normative applicate nei paesi confinanti
  • incongruenze e sovrapposizioni tra le diverse procedure amministrative
  • scarsa considerazione delle specificità dell’interazione transfrontaliera nella normativa europea, nazionale o regionale applicabile

Il bando non prenderà in considerazione le difficoltà per lo più transitorie causate dalle misure di contenimento del Covid-19. Inoltre, i casi oggetto delle richieste di assistenza dovranno riguardare uno dei seguenti ambiti:

  • occupazione
  • salute
  • trasporti
  • multilinguismo
  • cooperazione istituzionale
  • servizi di informazione
  • eGovernment
  • dati

I proponenti selezionati riceveranno il supporto di un esperto legale con il quale analizzeranno l’ostacolo in oggetto e una tabella di marcia per la sua soluzione.

Possono partecipare enti pubblici e public-equivalent il cui territorio sia delimitato da una frontiera interna dell’UE, ed enti transfrontalieri (non necessariamente pubblici) quali Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (GECT), Euroregioni, Eurodistretti, Eurocittà e altri simili enti con personalità giuridica.

La scadenza per inviare le candidature è l’11 marzo 2021.

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