Concessione di contributi per progetti biennali

Concessione di contributi per progetti biennali

Possono partecipare:

  • Enti sportivi dilettantistici
  • Onlus
  • Federazioni sportive nazionali, le Discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, esclusi i Comitati territoriali privi di autonoma soggettività giuridica
  • Enti locali e altri soggetti pubblici che abbiano tra le finalità statutarie la promozione di attività sportive
  • Istituzioni scolastiche

I partecipanti al bando devono avere data di costituzione precedente al 31/12/2021.

Il contributo regionale è costituito da una agevolazione a fondo perduto, calcolata come percentuale delle spese ammissibili. Il contributo:

  • non può essere superiore alla differenza fra il totale delle spese e il totale delle entrate previste dalla realizzazione dell’evento;
  • non può superare i € 15.000;
  • può essere cumulato con altri contributi pubblici fino al massimo del 100% della spesa.

Sono ammissibili al contributo gli eventi che:

  • siano relativi ad attività motoria e sportiva;
  • siano realizzati sul territorio dell’Emilia-Romagna;
  • siano organizzati nel periodo compreso tra il 01/07/2023 e il 30/06/2024;
  • siano avviati entro il 30/11/2023;
  • prevedano esclusivamente attività che rientrino negli scopi istituzionali del soggetto richiedente.

Sono escluse tutte le attività a scopo commerciale.

L’adesione alla Carta etica dello Sport aumenterà il punteggio nella valutazione delle domande.

Scadenza: 14 luglio 2023

Fondo per il Turismo sostenibile – pubblicati gli avvisi pubblici. Santanchè: un supporto concreto per fronteggiare fenomeno sovraffollamento

Fondo per il Turismo sostenibile – pubblicati gli avvisi pubblici. Santanchè: un supporto concreto per fronteggiare fenomeno sovraffollamento

Sono stati pubblicati sul sito istituzionale del Ministero del Turismo tre avvisi che danno seguito alle misure del Decreto Ministeriale 5651/23 del 22/03/2023 recante “Disposizioni applicative per il riparto e l’erogazione delle risorse stanziate sul Fondo istituito dall’articolo 1, comma 611, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, destinate al potenziamento degli interventi finalizzati alla promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile” previsto dall’articolo 1, comma 611 della legge di bilancio (legge 29 dicembre 2022, n. 197).

Questi nostri avvisi rappresentano quindi un atto concreto che ci aiuterà a promuovere sui territori iniziative volte a fronteggiare il fenomeno del sovraffollamento turistico, percorsi turistici innovativi ed alternativi, e rispondere alle esigenze dei turisti che ricercano sempre più esperienze di qualità e sostenibili”. Commenta il Ministro del turismo Daniela Santanchè.

I tre Avvisi Pubblici sono indirizzati alle strutture ricettive anche non imprenditoriali, e alle imprese turistiche meglio specificate all’interno dei singoli Avvisi e sono atti a:

  1. realizzare interventi utili all’ideazione, creazione, promozione, valorizzazione di progettualità che incentivino un turismo maggiormente sostenibile;
  2. ottenere la certificazione di sostenibilità;
  3. costituire l’elenco degli enti accreditati al rilascio delle certificazioni di cui al punto precedente.

La misura intende perseguire tre finalità:

  1. rafforzare le grandi destinazioni culturali attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile, l’attenuazione del sovraffollamento turistico, la creazione di itinerari turistici innovativi e la destagionalizzazione del turismo;
  2. favorire la transizione ecologica nel turismo, con azioni di promozione del turismo intermodale secondo le strategie di riduzione delle emissioni per il turismo;
  3. sostenere le strutture ricettive e le imprese turistiche nelle attività utili al conseguimento di certificazioni di sostenibilità.

Il Fondo avrà una valenza pluriennale sul triennio 2023-2025 e una dotazione complessiva di 25 milioni di euro allocati sui diversi interventi di cui al punto precedente.

Le domande di partecipazione potranno essere presentate dai soggetti in possesso dei requisiti tramite la piattaforma informatica del Ministero appositamente realizzata.

Al fine di illustrare il funzionamento della citata piattaforma e fornire gli elementi utili a una piena e informata partecipazione alla misura, il Ministero del turismo organizzerà un Webinar in data 27 giugno 2023 di cui seguirà apposita comunicazione sul sito istituzionale del Ministero del Turismo.

Concessione di aiuti “de minimis” per superfici coltivate a riso da pila e da seme per l’annualità 2023Concessione di aiuti “de minimis” per superfici coltivate a riso da pila e da seme per l’annualità 2023

Concessione di aiuti "de minimis" per superfici coltivate a riso da pila e da seme per l'annualità 2023

L’obiettivo del Bando è un contributo alla coltivazione del riso finalizzato ad incentivare l’incremento delle superfici investite in Regione e le rese attraverso l’impiego di semente certificata quale elemento di garanzia dell’assenza del nematode Aphelenchoides besseyi Christie, che causa la malattia denominata “apice bianco della foglia” in grado di infliggere perdite produttive fino al 30%.

Risorse a bando: 600.000 euro concessi in regime “de minimis”.

Beneficiari: sono le imprese agricole che coltivano nel territorio della Regione Emilia-Romagna nell’anno 2023 riso da pila e da seme, rispettando le seguenti condizioni tecniche: utilizzo di varietà certificate ed impiego di un quantitativo minimo di seme pari a 108 kg per ettaro.

Entità dell’aiuto: l’importo massimo dell’aiuto per ettaro di superficie coltivata a riso è definito in Euro 200,00.

Scadenza: 31 luglio 2023

Bando per la cooperazione internazionale 2023

Bando per la cooperazione internazionale 2023

È possibile presentare domanda di contributo per progetti di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e in via di transizione (ai sensi della legge regionale n.12 del 24 giugno 2002). Le risorse complessive sono 1.454.000 euro, che saranno distribuite per intervenire nei Paesi prioritari, ovvero Burundi, Costa D’Avorio, Camerun, Campi profughi Saharawi, Etiopia, Kenya, Marocco, Tunisia, Palestina, Mozambico e Senegal.

Il bando insisterà quasi in esclusiva sull’Africa e su alcuni dei Paesi prioritari individuati dal documento triennale di programmazione. In molti paesi dell’Africa, infatti, a seguito della pandemia gli indici di sviluppo sono peggiorati e si intende pertanto investire su sistemi di economia circolare che possano tradursi in occasioni di sviluppo economico per queste aree.

Le priorità tematiche hanno come cornice generale gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, che vengono declinati in modo specifico per ciascun Paese.

Il contributo riconosciuto ai singoli progetti sarà pari al massimo al 70% della spesa.

Il bando è rivolto ai soggetti della cooperazione internazionale individuati dalla legge di riferimento (enti locali, organizzazioni non governative, Onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali) con sede nel territorio regionale e che prevedano nel proprio statuto attività di cooperazione e solidarietà internazionale (ad esclusione degli enti locali per cui non è richiesta valutazione statutaria).

Scadenza: 16 giugno 2023

Contributo per l’utilizzo dei fondi rustici per la stagione venatoria 2023

Contributo per l’utilizzo dei fondi rustici per la stagione venatoria 2023

La Regione Emilia-Romagna, ai sensi di quanto previsto dalla Legge n. 157/1992 all’art. 15 comma 1, così come recepito dalla L.R. n. 8/1994 all’art. 13 comma 1, intende concedere, per l’utilizzo dei fondi rustici messi a disposizione dell’esercizio dell’attività venatoria 2023-2024, contributi destinati ai proprietari o conduttori dei fondi inclusi negli Ambiti Territoriali di caccia, ivi comprese le Zone di rispetto nelle quali si pratica l’esercizio venatorio ad una o più specie e nelle Aree Contigue ai Parchi regionali nelle quali è consentito l’esercizio dell’attività venatoria.

Risorse a bando: 60.000 euro

Possono usufruire dei contributi previsti dal presente avviso i proprietari o conduttori dei fondi utilizzati per la caccia programmata nella stagione venatoria 2023-2024 che siano imprenditori agricoli con imprese attive in Emilia-Romagna.

L’importo massimo dell’aiuto non può in ogni caso determinare il superamento del massimale complessivo di spesa erogabile al singolo imprenditore pari ad euro 25.000 calcolato quale valore complessivo degli aiuti concedibili ed erogabili in regime de minimis ad una medesima impresa nell’arco di tre esercizi fiscali, indipendentemente dalla forma degli aiuti o dall’obiettivo da essi perseguito.

Scadenza: 14 luglio 2023

Oncologia e malattie cardio-cerebrovascolari: pubblicati i bandi AIFA ricerca indipendente 2023

Oncologia e malattie cardio-cerebrovascolari: pubblicati i bandi AIFA ricerca indipendente 2023

L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha pubblicato i bandi di Ricerca Indipendente 2023 per finanziare progetti negli ambiti di oncologia e prevenzione secondaria nelle malattie cardio-cerebrovascolari, con scadenza il 22 giugno 2023.

Sequenziamento terapeutico in Oncologia

Il bando intende finanziare tre studi clinici, della durata massima di 60 mesi, nell’ambito oncologico e nello specifico in una delle seguenti aree tematiche vincolanti:

  • Epatocarcinoma
  • Carcinoma del polmone non a piccole cellule (NSCLC, Non Small Cell Lung Cancer)
  • Carcinoma renale

L’istituzione proponente deve essere una struttura, un ente, un’istituzione pubblica, una fondazione o un ente morale, di ricerca e/o sanitaria, un’associazione, una società scientifica senza fini di lucro, un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico che non sia titolare né abbia relazioni con il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC.) del medicinale in sperimentazione.

Il Principal Investigator, nel ruolo di Responsabile Scientifico e coordinatore dello studio, deve essere un medico adeguatamente qualificato ai fini della sperimentazione e con un incarico continuativo con l’istituzione di appartenenza per la durata dello studio presentato. Inoltre, il PI non può avere in corso un progetto di ricerca finanziato da AIFA con i bandi di ricerca indipendente né trovarsi in una situazione di Conflitto di interessi con l’AIFA o con l’AIC.

Il budget a disposizione del bando è di € 7.500.000, per un massimo di € 2.500.000 per progetto finanziato.

Prevenzione secondaria nelle malattie cardio-cerebrovascolari nella medicina di genere

La call mira al finanziamento di tre studi clinici di prevenzione secondaria nelle malattie cardio-cerebrovascolari nel settore della medicina di genere, ciascuno di durata massima di 36 mesi.

I progetti candidati dovranno esaminare le differenze di genere dei trattamenti farmacologici di prevenzione secondaria, nello specifico antitrombotici, statine, beta-bloccanti, ACE-1 inibitori, sartani e SGLT-2 inibitori, e consistere di studi clinici farmacologici pragmatici, randomizzati, multicentrici e di fase IV obbligatoriamente in una delle seguenti tre aree di studio:

  • Studi di prevenzione secondaria sull’infarto del miocardio
  • Studi di prevenzione secondaria sull’ictus
  • Studi di prevenzione secondaria sull’insufficienza cardiaca

Possono realizzare proposte istituzioni quali strutture o enti pubblici, fondazioni o enti morali, di ricerca e/o sanitari, associazioni, società scientifiche senza fini di lucro, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico indipendenti dal titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC.) del medicinale in sperimentazione.

Il Principal Investigator, in qualità di coordinatore e responsabile dello studio, deve essere un medico qualificato per la conduzione adeguata della sperimentazione e con un incarico continuativo con l’ente proponente, nonché privo di un progetto di ricerca in corso nel contesto dei bandi di ricerca indipendente AIFA o in una situazione di Conflitto di interessi con l’AIFA o con l’AIC.

Il budget della call è di € 3.000.000, per un tetto di € 1.000.000 per progetto.

Scadenza: 22 giugno 2023

Mezzogiorno, stanziati 400 milioni per sostenere il processo di transizione delle PMI

Mezzogiorno, stanziati 400 milioni per sostenere il processo di transizione delle PMI

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto che istituisce un nuovo bando per rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI dei territori delle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). Il decreto prevede lo stanziamento di 400 milioni di euro dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027).

Obiettivo della misura è sostenere il processo di transizione delle piccole e medie imprese nelle regioni del Mezzogiorno mediante l’incentivazione di investimenti imprenditoriali innovativi, che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali, secondo il Piano Transizione 4.0.

Per avere accesso all’incentivo i progetti presentati devono prevedere l’utilizzo di tecnologie abilitanti (per esempio cloud, realtà virtuale) destinati all’ampliamento della capacità produttiva, alla diversificazione della produzione, alla realizzazione di nuovi prodotti, o alla modifica del processo di produzione già esistente o alla realizzazione una nuova unità produttiva.

Ai fini della valutazione della finanziabilità sono riconosciuti significativi anche i punteggi premiali per i progetti aventi ad oggetto l’efficientamento energetico dell’impresa e che consentano un risparmio energetico almeno pari al 5%, nonché per quelli finalizzati a introdurre nel processo produttivo soluzioni legate all’economia circolare.

Analoghe premialità sono altresì riconosciute per i progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici individuati dall’articolo 9 del regolamento (UE) n. 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, ovvero per le PMI che abbiano aderito ad un sistema di gestione ambientale o di efficienza energetica o che siano in possesso di una certificazione ambientale di prodotto.

I progetti infine dovranno prevedere spese ammissibili non inferiori complessivamente a euro 750.000,00 e non superiori a euro 5.000.000,00 ed essere realizzati nelle regioni del Mezzogiorno.

L’incentivo pubblico potrà coprire fino al 75% dalle spese ritenute ammissibili con un’agevolazione articolata in un contributo e in un finanziamento agevolato.

Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane – Energia in vetta

Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane – Energia in vetta

Avviso pubblico rivolto ai gestori degli impianti di risalita e delle piste da sci, che punta a sostenere il funzionamento delle infrastrutture sportive per i maggiori costi sostenuti nella stagione invernale 2022/2023 rispetto alla stagione invernale precedente.

In data 24 maggio 2023 è stato pubblicato l’Avviso pubblico della misura rivolta ai gestori degli impianti di risalita e delle piste da sci, che punta a sostenere il funzionamento delle infrastrutture sportive per i maggiori costi sostenuti nella stagione invernale 2022/2023 rispetto alla stagione invernale precedente.

Gli incentivi possono essere richiesti per i costi di funzionamento di:

  • energia elettrica;
  • approvvigionamento idrico per la produzione di #neve programmata.

Il contributo a fondo perduto è concesso:

  • nella percentuale massima dell’80% delle spese ammissibili;
  • per un importo non superiore a 70.000,00 euro.

Sarà possibile presentare la domanda dalle ore 12.00 del giorno 30 giugno 2023 utilizzando la procedura informatica accessibile al sito www.invitalia.it

Scadenza: bando a sportello

Bando “In progresso” per accrescere le competenze digitali dei lavoratori a rischio sostituibilità

Bando “In progresso” per accrescere le competenze digitali dei lavoratori a rischio sostituibilità

Ispirandosi all’innovativa e positiva esperienza di partnership tra pubblico e privato sociale del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, è nato il Fondo per la Repubblica Digitale che – nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Fondo Nazionale Complementare (FNC) – sostiene progetti rivolti alla formazione e all’inclusione digitale, per accrescere le competenze digitali e sviluppare la transizione digitale del Paese.

Il bando “In progresso” ha l’obiettivo di accrescere le competenze digitali di lavoratori e lavoratrici con mansioni a forte rischio di sostituibilità a causa dell’automazione e dell’innovazione tecnologica.

Le proposte progettuali devono prevedere azioni puntuali che assicurino un’offerta formativa efficace e qualificata che agisca sull’apprendimento e il rafforzamento di competenze digitali per la riqualificazione dei lavoratori e delle lavoratrici con incarichi sostituibili perché automatizzabili, al fine di garantire loro impieghi con mansioni a più alto valore aggiunto e il conseguente miglioramento delle proprie condizioni lavorative.

Gli interventi proposti devono prevedere azioni di:

  • intercettazione e coinvolgimento delle organizzazioni profit e non profit aventi lavoratori con un comprovato alto rischio di sostituibilità delle loro mansioni e aventi un fabbisogno omogeneo di formazione digitale (ad es. per settore: industriale, artigianale, commerciale, agricolo, terziario; per tipologia di bene prodotto o di servizio erogato);
  • formazione digitale professionalizzante, di base e/o avanzata, progettata e realizzata di concerto con le organizzazioni datrici di lavoro;
  • attivazione, sostegno e accompagnamento, anche attraverso attività pratiche ed esperienziali (es. role modelling, tutoring e coaching), che incentivino la partecipazione attiva e costante durante tutto l’arco della formazione;
  • messa a disposizione di sessioni di orientamento per far emergere le conoscenze e abilità dei beneficiari del progetto, misurare i diversi livelli di partenza in termini di fabbisogni formativi e sviluppare un percorso di upskilling digitale efficace;
  • coerente integrazione di sessioni formative per lo sviluppo e/o miglioramento delle competenze non cognitive (soft o life skills), complementari alle competenze digitali;
  • emersione e valorizzazione delle potenzialità, attitudini e ambizioni professionali dei beneficiari del progetto, senza distinzioni di background socio-economico, provenienza territoriale o nazionalità;
  • design e attivazione di metodologie e format – in presenza e/o online – innovativi ed efficaci per agevolare la partecipazione e il completamento dell’intero percorso di formazione.

La durata complessiva dei progetti deve essere non superiore ai 10 mesi.

Le proposte possono essere presentate da partnership composte da almeno due soggetti.

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione dell’iniziativa, deve essere un soggetto pubblico o privato senza scopo di lucro e possedere i seguenti requisiti:

  • essere un Ente del Terzo settore, università, centro di ricerca, centro di trasferimento tecnologico, un ente di formazione, un Istituto Tecnico Superiore (ITS);
  • essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;
  • possedere una comprovata esperienza nell’ambito della formazione digitale, dimostrando risultati concreti sia in termini qualitativi, che quantitativi (tale requisito può essere soddisfatto anche dall’eventuale partner non profit);
  • non essere un’associazione di categoria;
  • avere la sede legale in Italia.

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 10 milioni di euro.

Il contributo richiesto deve essere compreso tra 250 mila e 700 mila euro considerando un costo unitario per beneficiario della formazione non superiore a 3 mila euro (costo ottenuto attraverso il rapporto tra il totale del contributo richiesto e il numero di beneficiari attesi).

Scadenza: 4 agosto 2023

Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno. Area di crisi industriale (2023)

Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno. Area di crisi industriale (2023)

In data 28 luglio 2017 è stato sottoscritto un Accordo di programma finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento nel territorio dei Comuni appartenenti all’area di crisi industriale complessa “Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno”.

L’Accordo è stato sottoscritto tra Ministero delle imprese e del made in Italy, Agenzia nazionale delle politiche attive lavoro – ANPAL, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Abruzzo, Regione Marche, Provincia di Teramo, Provincia di Ascoli Piceno, e Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia,

Con Atto integrativo dell’8 maggio 2023, in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, la durata dell’Accordo di programma è prorogata di 36 mesi sino al 28 luglio 2023.

Con la circolare direttoriale 21 settembre 2017, n. 120340, è stato pubblicato l’Avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nei territori dei Comuni dell’area di crisi industriale complessa “Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno” tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989. In considerazione degli esiti delle istruttorie effettuate da Invitalia, si è rilevata una disponibilità residua di risorse finanziarie che vengono quindi destinate alla dotazione di un nuovo avviso.

Con la circolare direttoriale 29 maggio 2023 n. 1748 è stato, infatti, attivato un nuovo intervento ai sensi della legge n. 181/1989. La misura, in sintesi, promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni dell’area di crisi industriale complessa “Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno”, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

L’ammontare delle risorse finanziarie disponibili ai fini della concessione delle agevolazioni è pari ad euro 16.661.687,56, al lordo del compenso spettante a Invitalia in qualità di soggetto gestore, a valere sulle risorse della legge n. 181/1989 di cui euro 6.049.560,85 a favore della Regione Marche ed euro 10.612.126,71 a favore della Regione Abruzzo.

Scadenza: 8 settembre 2023

1 68 69 70 71 72 192