Gal del Ducato 19.2.01 – “Azione ordinaria 4.1.01 – Investimenti in aziende agricole in approccio individuale e di sistema – Bando A.2.4.c Buone prassi e percorsi metodologici indirizzati all’aggregazione degli operatori del sottobosco: operatori che coltivano piccoli frutti, castagne, noci e nocciole

Gal del Ducato 19.2.01 - “Azione ordinaria 4.1.01 – Investimenti in aziende agricole in approccio individuale e di sistema – Bando A.2.4.c Buone prassi e percorsi metodologici indirizzati all’aggregazione degli operatori del sottobosco: operatori che coltivano piccoli frutti, castagne, noci e nocciole

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Le imprese agricole che rispettino le condizioni di ammissibilità del tipo di operazione e che presentino un Piano di Investimenti (PI) coerente con le finalità della stessa. Per imprese agricole sono da intendersi sia quelle in forma singola, che quelle in forma aggregata quale quella cooperativa, nonché le imprese agricole costituenti “Comunioni a scopo di godimento” di cui all’art. 1100 e seguenti del Codice civile che potranno aderire per la realizzazione di investimenti di interesse comune. Le imprese agricole che si configurino anche quali “Proprietà collettive” potranno accedere al presente bando esclusivamente per investimenti realizzati per la gestione diretta dei terreni non sottoposti ad assegnazione.

Tempistica raccolta domande: dal 1/04/2021 al 30/07/2021 ore 13,00

Risorse: 120.000,00 euro

Sostegno:

  • 45% della spesa ammissibile se imprese condotte da giovani agricoltori e/o in zona con vincoli naturali o altri vincoli specifici;
  • 35% della spesa ammissibile negli altri casi e in caso di investimenti finalizzati alla lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti aziendali.

Spese ammissibili:

  • costruzione/ristrutturazione di immobili produttivi;
  • miglioramenti fondiari;
  • macchinari, attrezzature, piccoli manufatti a scopo produttivo funzionali al processo di miglioramento aziendale;
  • piccoli impianti di lavorazione/trasformazione (compresi laboratori mobili) dei prodotti aziendali;
  • investimenti funzionali alla vendita diretta delle produzioni aziendali;
  • investimenti immateriali connessi alle precedenti voci di spesa quali onorari di professionisti/consulenti, entro il limite massimo del 10% delle stesse.
  • investimenti immateriali quali: acquisizione/sviluppo programmi informatici, acquisizione di brevetti/licenze.

Le domande di sostegno, pagamento, variante e le rettifiche vanno presentate utilizzando il Sistema Informativo Agrea (SIAG), secondo le procedure, le modalità e la modulistica indicate dall’Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per l’Emilia-Romagna, disponibili sul sito.

Non saranno ammesse domande presentate con altre modalità.

Progetti di formazione per la ricerca Big Data

Progetti di formazione per la ricerca Big Data

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Con l’Invito si intende rendere disponibili misure volte a valorizzare, attraverso la collaborazione in rete tra gli atenei aventi sedi in Emilia-Romagna, le potenzialità delle infrastrutture Big Data disponibili e in corso di realizzazione e a costruire un rapporto più sinergico e cooperativo con le aziende del territorio.

Tali misure devono consentire di sviluppare alte competenze per la ricerca nel campo multidisciplinare e transdisciplinare dei Big Data avendo a riferimento principalmente le tematiche di Horizon Europe e della nuova Strategia di specializzazione intelligente in cui i Big Data possono essere applicati:

  • Salute e benessere
  • Cultura, creatività e innovazione sociale
  • Sicurezza per società
  • Digitale, industria, servizi e spazio
  • Clima, energia e mobilità
  • Prodotti alimentari, agricoltura, ambiente

Può essere presentata una candidatura costituita da progetti di formazione alla ricerca nell’ambito di corsi di dottorato di ricerca del 37° ciclo, per il finanziamento di n. 28 borse triennali.

La procedura selezionerà una sola candidatura.

La candidatura deve essere presentata da soggetti ammessi al rilascio del titolo del dottorato di ricerca ai sensi di quanto previsto dal Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 8 febbraio 2013 n. 45 “Regolamento recante modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato e criteri per la istituzione dei corsi di dottorato da parte degli enti accreditati” aventi sede sul territorio regionale. Le candidature devono essere presentate in partenariato con almeno ulteriori due soggetti aventi il requisito di cui sopra, pena la non ammissibilità.

Destinatari del bando sono le persone in possesso di un titolo di studio di II livello che consenta l’accesso ai corsi di dottorato secondo la normativa vigente. Tenuto conto degli obiettivi generali e specifici, e in particolare delle politiche regionali di attrattività, ai sensi di quanto previsto dalla deliberazione di Giunta regionale n. 1298/2015, non rileva – ai fini dell’accesso – la residenza dei destinatari.

Al finanziamento delle borse di dottorato previste all’interno dei progetti di formazione alla ricerca che costituiranno la candidatura selezionata concorrono le risorse del Po Fse 2014/2020 nonché altre risorse comunitarie, nazionali o regionali che si renderanno disponibili.

Le risorse saranno finalizzate al completo finanziamento pubblico regionale di ciascuna borsa di dottorato di ricerca per l’intera triennalità.

Le candidature devono essere presentate dal legale rappresentante del soggetto proponente, utilizzando l’apposita modulistica.

Il modulo di candidatura, insieme al formulario descrittivo dei progetti di formazione alla ricerca, deve essere inviato via posta elettronica certificata all’indirizzo progval@postacert.regione.emilia-romagna.it entro e non oltre l’11 maggio 2021, pena la non ammissibilità.

Industria 4.0: voucher formativi per imprenditori

Industria 4.0: voucher formativi per imprenditori

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La Regione Toscana con decreto dirigenziale 12819 del 11 agosto 2020, in pubblicazione sul Burt del 26 agosto 2020, ha approvato l’avviso pubblico per sostenere la formazione di imprenditori attraverso voucher individuali per frequentare percorsi di formazione tesi a sviluppare, rafforzare e aggiornare le loro competenze nell’ambito dell’industria 4.0.

Il bando è finanziato da risorse del Programma operativo regionale (Por) del Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020, in particolare dalle risorse assegnate all’attività A.4.1.1.B) Azioni di formazione continua rivolte ai professionisti e agli imprenditori per sostenere l’adattabilità delle imprese (anche per favorire passaggi generazionali, e da risorse regionali.

Il bando è inserito nel progetto Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Le domande possono essere presentate dal 15 aprile 2021 fino e non oltre sabato 15 maggio 2021.

Il bando sostiene soltanto i percorsi formativi che perseguono le seguenti finalità:

  • acquisire conoscenze utili a sviluppare investimenti in innovazione, digitalizzazione dei processi produttivi, economia circolare, sviluppo equo e sostenibile, green economy e cybersecurity;
  • sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie e promuovere lo sviluppo di sistemi produttivi meno energivori e inquinanti;
  • affrontare percorsi di innovazione tecnologica e, in modo complementare e integrato con questi, percorsi di innovazione organizzativa, gestionale, di processo/prodotto e dei modelli di business che consentano di cogliere le opportunità di crescita aziendale e professionale;
  • adottare, in modo parallelo ai processi di innovazione tecnologica sostenuti, nuovi modelli di organizzazione del lavoro e di gestione delle risorse umane – quali il lavoro agile – come strumenti in grado di accompagnare, favorire e accrescere i processi di innovazione e, al tempo stesso, la partecipazione e il benessere dei lavoratori.

Sono destinatari del voucher formativo:

  • gli imprenditori e i loro coadiuvanti,
  • gli amministratori unici di aziende,
  • i componenti dei consigli di amministrazione con compiti gestionali,
  • i soci di cooperative. Per soci di cooperative si intendono esclusivamente:

– i soci lavoratori di cooperative di produzione lavoro e servizi che rivestano ruoli di amministratori o abbiano deleghe o incarichi di direzione nell’organigramma aziendale della cooperativa;

– i soci imprenditori delle cooperative di conferimento e di dettaglianti;

– i soci di cooperative di consumatori che sono eletti in organismi amministrativi o di rappresentanza delle cooperative stesse;

– i soci di cooperative di lavoro con rapporto di lavoro autonomo con la cooperativa.

I destinatari del voucher devono altresì essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenti in un comune della Toscana
  • cittadinanza italiana o di Paesi facenti parte dell’Unione europea, se cittadini non comunitari essere anche in possesso di regolare permesso di soggiorno che consente attività lavorativa
  • aver compiuto i 18 anni di età e non superare i 65 anni di età.

Fondo di beneficenza di Intesa Sanpaolo

Fondo di beneficenza di Intesa Sanpaolo

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Seguendo una tradizione consolidata, lo Statuto di Intesa Sanpaolo S.p.A. prevede la possibilità di destinare, tramite il “Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale”, una quota degli utili distribuibili alla beneficenza e al sostegno di progetti che hanno come riferimento la solidarietà, l’utilità sociale e il valore della persona.

La ripartizione delle risorse annuali tra le quattro Aree di intervento del Fondo privilegia quella Sociale (ambito nazionale ed internazionale), a cui sono destinate la maggior parte dei fondi disponibili. Seguono le erogazioni in favore dei progetti Religiosi e infine l’area della Ricerca.

  1. AREA SOCIALE Il Fondo per il biennio 2021-2022 intende focalizzare l’attività sulle seguenti tematiche ritenute particolarmente rilevanti e urgenti:

– Supporto psicologico ai malati di Covid e ai soggetti maggiormente colpiti dalla pandemia;

– Formazione e inserimento lavorativo di soggetti fragili, con particolare attenzione per le nuove povertà;

– Supporto agli adolescenti e ai giovani in situazione di fragilità.

Il Fondo rimane aperto a interventi utili a supportare anche altri temi. In particolare:

  • povertà educativa;
  • violenza intrafamiliare;
  • povertà sanitaria e malattie;
  • disabilità fisica e intellettiva;
  • sport dilettantistico inclusivo, solo a livello di Liberalità territoriali (richieste fino a 5.000 euro);
  • progetti sociali che si caratterizzano anche per i loro risvolti culturali.
  1. AREA RELIGIOSA – Destinatari dei contributi del Fondo in questa area sono gli enti religiosi di qualsiasi credo o fede. Gli interventi supportati riguardano principalmente progetti di beneficenza improntati su una visione solidaristica e di centralità della persona e nei quali prevale la natura sociale dell’intervento.
  2. AREA RICERCA – L’intervento del Fondo intende porre l’attenzione su tutti quei progetti di ricerca (in qualunque settore delle scienze e della tecnologia) che hanno come fine il miglioramento della vita degli individui, risolvendo gravi problematiche o rispondendo a bisogni emergenti. L’Area Ricerca è sostenuta esclusivamente con Liberalità centrali(richieste superiori a 5.000 euro).

Potranno essere sostenuti anche progetti in AMBITO INTERNAZIONALE afferenti l’area Sociale (che potrà ricomprendere progetti presentati anche da enti religiosi), esclusivamente con Liberalità centrali e con particolare interesse per le seguenti tematiche: sviluppo economico e formazione professionale; povertà educativa; povertà alimentare; povertà sanitaria; empowerment delle donne e dei giovani; calamità naturali.

I progetti sostenuti hanno solitamente la durata di un anno. Il limite massimo di sostegno al medesimo intervento è di tre anni consecutivi.

Possono presentare richiesta di contributo enti riconosciuti e senza finalità di lucro, con sede in Italia e dotati di procedure, anche contabili, che consentano un agevole accertamento della coerenza fra gli scopi enunciati e quelli concretamente perseguiti.

Nel 2020 il Fondo ha erogato 16 milioni di euro a oltre 700 progetti promossi da enti non profit. L’83% delle risorse, oltre 13 milioni, è stato destinato al sociale con precedenza ai progetti focalizzati sulle esigenze acuite dalla crisi sanitaria ed economica come il sostegno alla didattica a distanza, alle persone anziane a rischio di abbandono, alle donne esposte al rischio di violenza domestica. Quasi 2 milioni di euro sono stati destinati alla ricerca scientifica di contrasto del COVID-19. Il 90% delle donazioni è stato distribuito in Italia.

Le erogazioni liberali si distinguono, sulla base del contributo richiesto, in:

  • liberalità centrali: di importo superiore a euro 5.000 fino a un massimo di euro 500.000, sono destinate al sostegno di progetti di rilievo, con un impatto di significativo valore sociale e sono gestite dalla Segreteria Tecnica di Presidenza;
  • liberalità territoriali: di importo massimo pari a euro 5.000 sono indirizzate al sostegno di progetti di diretto impatto locale e a iniziative orientate a promuovere la condivisione di progetti di solidarietà internazionale; esse sono gestite e autorizzate, in modo decentrato, dalla Divisione Banca dei Territori attraverso le Direzioni Regionali.

Le richieste possono essere presentate lungo tutto il corso dell’anno

Bando regionale per combattere l’antisemitismo attraverso progetti digitali destinati agli studenti

Bando regionale per combattere l’antisemitismo attraverso progetti digitali destinati agli studenti

La Regione Piemonte ha approvato il bando di finanziamento per la realizzazione del progetto ”Ogni giorno è il Giorno della Memoria” prevista dalla L.R. 16/95.

L’obiettivo è combattere l’antisemitismo attraverso progetti destinati agli studenti del territorio, in particolare campagne web e social.

Saranno finanziati progetti rivolti a giovani dai 15 ai 29 anni che prevedano:

  • la progettazione e la creazione di comunicazioni che utilizzino la rete e il web, le app social o prodotti multimediali rivolti agli alunni della scuola secondaria;
  • attività laboratoriali
  • attività che portino alla presentazione dei ragazzi Ambasciatori, negli istituti scolastici individuati dalle “reti” tra i soggetti finanziati.

I finanziamenti sono destinati ai Comuni piemontesi, singoli o associati, alle Province e alla Città Metropolitana di Torino, quali capofila di reti locali formate da scuole secondarie di secondo grado, mediante il coinvolgimento di associazioni giovanili, centri di aggregazione, organizzazioni di volontariato.

I destinatari possono presentare domanda a condizione che siano rispettate le seguenti condizioni:

  • la creazione di una rete locale formata da un ente locale capofila, almeno 3 scuole secondarie di secondo grado ed almeno un’associazione giovanile. Possono essere coinvolte anche una o più ODV iscritte al registro.
  • la partecipazione di almeno 30 alunni, anche non appartenenti alla medesima classe, per ogni scuola aderente;
  • l’individuazione di almeno 1 docente, quale referente, per ciascuna scuola;
  • l’individuazione di almeno 1 alunno, quale referente degli alunnni partecipanti, per ciascuna scuola.

I progetti dovranno realizzarsi nel primo trimestre dell’anno scolastico 2021/2022.

La dotazione finanziaria complessiva è di 120.000 euro; il contributo massimo assegnabile a ciascun progetto è pari a 10.000 euro. E’ previsto un cofinanziamento minimo obbligatorio pari al 20% del costo totale del progetto, tramite valorizzazione delle risorse umane e strumentali e risorse economiche, proprie del proponente o di altri partner del progetto.

Le domande di finanziamento, complete della documentazione e degli allegati richiesti, devono essere inoltrate entro le ore 12:00 del 30 aprile 2021

Contributo sui fondi 8×1000 dell’Unione Buddhista Italiana

Contributo sui fondi 8×1000 dell’Unione Buddhista Italiana

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Unione Buddhista Italiana (UBI) offre la possibilità alle organizzazioni non profit e le ONG di presentare delle proposte progettuali per ottenere un contributo economico per progetti di tipo umanitario. Ogni organizzazione potrà presentare un solo progetto e richiedere un contributo variabile tra 15.000 e 200.000 € pari al 70% dei costi del progetto. La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata per il 15 maggio 2021.

L’aiuto umanitario discende dai principi etici espressi dalla dichiarazione dei diritti umani ed ha come obiettivo il soccorso, l’assistenza e la protezione delle popolazioni vittime di eventi catastrofici, siano tali eventi di origine naturale o umana. Compito dell’aiuto umanitario è la prevenzione e l’attenuazione della sofferenza umana, senza alcuna discriminazione razziale, etnica, religiosa, di sesso, di età, di nazionalità o di appartenenza politica.

Per ciò che concerne le calamità naturali verificatesi in questa seconda metà del secolo, non vi è dubbio che alcune siano da imputarsi a un generale scadimento delle condizioni generali del pianeta, soggetto da tempo al saccheggio indiscriminato delle risorse ed alla violazione sistematica dei suoi equilibri ecologici.

L’anno 2020 è stato caratterizzato dalla pandemia dovuta al Covid-19, che ha ulteriormente e drammaticamente interessato la popolazione dell’intero pianeta, colpendo le persone più svantaggiate causando danni alla salute, all’economica e al sistema sociale. Tale situazione è evidente anche in Italia, dove si assiste all’emersione di nuove povertà e di vulnerabilità sociali generate dalla perdurante pandemia, che interessano fasce della popolazione sempre più ampie, anche in ceti sociali che dal dopoguerra ad oggi non erano stati colpiti dalla crisi.

Con il presente bando l’Unione Buddhista Italiana vuole sostenere iniziative a tutela delle persone che, a causa della pandemia, vivono una crisi economica, abitativa, lavorativa ed educativa, privilegiando iniziative sul territorio italiano. Non si escludono interventi anche in paesi terzi.

LE LINEE DI AZIONE PREVISTE DAL BANDO

  • Supporto delle reti territoriali esistenti
  • Sostegno per infrastrutturazione territori e creazione di nuove reti di contrasto alla povertà
  • Contrasto alla povertà educativa e al digital divide
  • Promozione di interventi, culturali e di ricerca, focalizzati sui temi della fragilità e della povertà

Nella presentazione dei progetti si dovranno rispettare i seguenti criteri:

  • Presentazione di un solo progetto sul presente bando, in proprio o in partenariato
  • Richiesta di contributo non inferiore a € 15.000 e non superiore a € 200.000
  • Contributo massimo richiedibile pari al 70% dei costi del progetto
  • Durata del progetto non superiore ai 12 mesi dalla data di avvio
  • Dimostrazione di precedenti analoghe esperienze nell’ambito di competenza del progetto
  • Presentazione di un cronoprogramma dei lavori
  • Dare evidenza di un’adeguata pianificazione degli interventi per la diffusione del progetto, e la specifica delle modalità con cui si intende rendere noto il progetto e il sostegno allo stesso da parte dell’U.B.I.

ENTI CHE POSSONO ACCEDERE AI CONTRIBUTI

  • I Centri Associati all’Unione Buddhista Italiana
  • Gli Enti Religiosi Riconosciuti
  • Le Fondazioni
  • Le Associazioni riconosciute e non riconosciute
  • Le Cooperative Sociali
  • Le ONG riconosciute dallo Stato Italiano.
  • Gli enti del 3° settore ETS

Non possono accedervi le persone fisiche né Enti con finalità lucrative.

Le risorse complessivamente disponibili per l’area umanitaria ammontano a € 2.400.000. I progetti ammessi al contributo saranno finanziati fino alla concorrenza massima del 70% del costo complessivo del progetto. Il Proponente dovrà dimostrare un cofinanziamento minino del 30% del costo totale, garantito da risorse proprie o da finanziamenti di terzi, pubblici o privati. Nella dimostrazione della disponibilità di risorse proprie del 30% possono essere rendicontati i contributi di lavoro volontario nella misura massima del 10%.

I progetti dovranno essere caricati sulla piattaforma entro le ore 18.00 del 15 maggio 2021.

MISE: nuovo IPCEI su infrastrutture digitali e servizi cloud

MISE: nuovo IPCEI su infrastrutture digitali e servizi cloud

Il Ministero dello sviluppo economico (MISE), in raccordo con il Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, ha lanciato un bando per manifestare interesse ad un nuovo Importante Progetto di Interesse Comune Europeo (IPCEI) dedicato a infrastrutture digitali e servizi cloud.

Le imprese interessate possono resentare i propri progetti altamente innovativi all’interno delle seguenti aree progettuali:

  • Infrastructure
  • Cloud Platform and Services
  • Cloud Edge Continuum

A queste aree sono associate differenti applicazioni, quali la protezione dei dati, cibersicurezza, smart mobility, efficienza energetica e sostenibilità ambientale, Industria 4.0, aerospazio e salute.

Per partecipare, l’azienda deve operare in un settore industriale coinvolto nella catena strategica del valore in ambito digitale, e in particolare relativo alle infrastrutture e Servizi Cloud; inoltre, deve proporre un progetto d’investimento in Italia, che abbia un significativo e dirompente contenuto di innovatività e vada oltre lo stato dell’arte a livello mondiale.

Il progetto proposto dall’impresa potrà essere finanziato dalle autorità italiane solo se entrerà a far parte di un IPCEI nell’ambito di questa iniziativa e solo se considerato di rilevante interesse nazionale. Il sostegno potrà raggiungere il 100% dei costi ammissibili.

La scadenza per manifestare interesse è il 14 maggio 2021.

Nuovo bando Macchinari innovativi: dal 13 aprile le domande per gli incentivi

Nuovo bando Macchinari innovativi: dal 13 aprile le domande per gli incentivi

Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il decreto che definisce i termini di apertura del secondo sportello del nuovo bando “Macchinari innovativi”, a cui PMI, reti di imprese e professionisti potranno presentare le domande per richiedere le agevolazioni.

L’obiettivo è quello di sostenere investimenti innovativi finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale, nonché la transizione verso l’economia circolare delle attività d’impresa presenti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

La misura è finanziata con 132,5 milioni di euro, una cifra pari a quella già messa a disposizione lo scorso anno dal Ministero con l’apertura del primo sportello del bando. Si tratta di risorse a valere sul Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR.

Le domande potranno essere compilate dalle ore 10 del 13 aprile 2021, mentre l’invio della richiesta potrà avvenire dalle ore 10 del 27 aprile 2021.

Cultura Crea si rinnova e raddoppia: al via due nuovi sportelli il 19 e 26 aprile

Cultura Crea si rinnova e raddoppia: al via due nuovi sportelli il 19 e 26 aprile

Cultura Crea si rinnova e raddoppia. L’incentivo rivolto alle imprese turistico-culturali del Mezzogiorno, promosso dal Ministero della cultura nell’ambito del PON “Cultura e Sviluppo” e gestito da Invitalia, riparte ad aprile con due nuovi sportelli agevolativi.

Il 19 aprile 2021 sarà operativo Cultura Crea Plus. Si tratta di un contributo a fondo perduto per sostenere le imprese e i soggetti del terzo settore colpiti dall’emergenza Covid e attivi nel settore culturale e nel sistema dell’intermediazione turistica. Le domande devono essere presentate secondo i criteri e le modalità indicate nella Direttiva operativa del Ministero della Cultura n. 238 del 29 marzo 2021.

Il 26 aprile 2021 partirà Cultura Crea 2.0, la nuova versione di Cultura Crea destinata alle iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell’industria culturale e turistica. Le domande devono essere presentate secondo i criteri e le modalità indicate nella Direttiva operativa del Ministero della Cultura n. 237 del 29 marzo 2021. La stessa Direttiva stabilisce che dalle ore 24.00 del 29 marzo 2021 venga chiuso il vecchio sportello di Cultura Crea (disciplinata dal Decreto Mibact n. 576 del 10 dicembre 2020, che modifica il precedente Decreto Mibact dell’11 maggio 2016). Le domande in compilazione sul precedente sportello di Cultura Crea potranno essere riformulate in base alla nuova disciplina.

Le domande sono presentabili a sportello, tramite sito Invitalia.

Misura 11 «Agricoltura biologica» per l’anno 2021

Misura 11 «Agricoltura biologica» per l’anno 2021

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Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli che risultano essere “agricoltore in attività” così come definito dall’art. 9 del Reg. (UE) n. 1307/2013 (recepite le modifiche dell’art. 3 del Reg. (UE) n. 2393/2017), dagli artt. 10 e ss. del Reg. (UE) n. 639/2014. A livello nazionale è disciplinata dall’art. 3 del DM del 7 giugno 2018 n. 5465, dall’art. 1 del DM 9 agosto 2018 n. 7839 e dalla Circolare AGEA Coordinamento prot. n. 99157 del 20.12.2018.

I beneficiari devono essere iscritti all’elenco nazionale operatori biologici alla data del 1/1/2021.

È concesso un aiuto a compensazione dei maggiori costi e dei minori ricavi connessi all’adozione e al mantenimento del metodo di produzione biologico ai sensi dei reg. (CE) n. 834/2007 e reg. (CE) n. 889/2008 e dalla normativa nazionale relativa alla produzione agricola biologica.

La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica tramite la compilazione della domanda informatizzata presente nel Sistema Informatico delle Conoscenze della Regione Lombardia (Sis.Co.) entro le ore 24.00 del 17 maggio 2021, previa apertura e aggiornamento del fascicolo aziendale informatizzato.

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