Contributi ai Comuni per studi di fattibilità per l’attivazione di hub urbani e di prossimità – Anno 2025

Contributi ai Comuni per studi di fattibilità per l’attivazione di hub urbani e di prossimità – Anno 2025

Spin-off universitario

Possono richiedere i contributi i Comuni del territorio regionale, sentite le associazioni maggiormente rappresentative del settore del commercio e dei servizi provinciali, che intendano attivare hub urbani e/o di prossimità secondo i requisiti di cui all’allegato 1 della medesima deliberazione n. 1013/2024, al fine di richiedere il riconoscimento nello specifico elenco regionale.

Può essere presentata una sola domanda di contributo per ciascun Comune.

Il contributo è concesso nella misura massima del 50% della spesa prevista e ammissibile per i Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e del 70% ai Comuni con popolazione fino 50.000 abitanti e comunque fino ad un importo massimo di 25.000,00 euro e fino ad esaurimento delle risorse disponibili nell’anno di riferimento. Tale misura potrà essere incrementata di un ulteriore 20% della spesa prevista e ammissibile, per ogni ulteriore hub oggetto di proposta e comunque fino ad un contributo massimo complessivo di 40.000 euro che, in ogni caso, non potrà risultare superiore alla spesa prevista e ammissibile.

Sono ammesse spese per:

  • Servizi di consulenza e/o prestazioni di servizio, per indagini, studi e analisi, progettazioni, assistenza tecnica, ecc.,
  • Personale del Comune proponente con contratto a tempo indeterminato e/o determinato, nel limite massimo del 15% del costo totale previsto e ammissibile.

La domanda deve essere inviata a mezzo PEC entro e non oltre il 30 giugno 2025, salvo chiusura anticipata ad esaurimento delle risorse disponibili sull’annualità. Della eventuale chiusura anticipata verrà data informazione con specifico avviso sul sito della regione.

Scadenza: 30 giugno 2025

GAL Delta 2000 – Intervento SRD07_4_B Investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali

GAL Delta 2000 - Intervento SRD07_4_B Investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali

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Beneficiari: Comuni, Unioni di Comuni, Province, Enti di gestione delle aree protette, Consorzi di bonifica, limitatamente alle aree localizzate nel territorio del G.A.L. DELTA 2000

Risorse: 857.372,49 euro

Spese ammissibili

Realizzazione, adeguamento e ampliamento di infrastrutture turistiche intese quali beni costituiti da opere e impianti permanenti, utilizzabili dalla collettività e collocati in aree pubbliche con finalità turistiche tra cui:

  • realizzazione e/o adeguamento di percorsi escursionistici a piedi, a cavallo, in bicicletta, in barca etc;
  • infrastrutture leggere per lo sviluppo di attività sportive e turistiche in ambienti lentici e lotici;
  • realizzazione di nuove tratte di accesso o di collegamento tra più itinerari tematici;
  • acquisto/realizzazione e installazione di pannelli descrittivi, segnaletica direzionale e di continuità;
  • interventi mirati a garantire l’accessibilità e la fruibilità a utenti con esigenze complesse e differenziate, (pedane e ponti in legno su sentieri scivolosi o su percorsi con gradini e terrazzamenti, zone di sosta e postazioni di osservazione adeguate a chi si muove su sedia a rotelle, indicazioni con scritte Braille o mappe tattili per coloro che hanno difficoltà visive, attrezzature destinate allo scopo);
  • realizzazione di strutture di riparo temporaneo dalle intemperie, bivacchi, aree di sosta per campeggio, per camper, aree picnic, punti o aree di sosta e punti esposizione/panoramici;
  • infrastrutture leggere per lo sviluppo del turismo naturalistico;
  • adeguamento di immobili e/o acquisto di arredi e attrezzature per la realizzazione o il miglioramento di centri di informazione e accoglienza turistica;
  • recupero, conservazione, ristrutturazione e adeguamento di strutture di pregio paesaggistico – culturale situate lungo o in prossimità dei percorsi sostenuti dalla presente tipologia di investimento; si considerano in prossimità dei percorsi, gli interventi realizzati entro un raggio di 2 km dal tracciato del percorso;
  • investimenti finalizzati allo sviluppo di servizi turistici inerenti al turismo rurale nel limite massimo del 15% delle spese per investimento quali:
  • investimenti per l’innovazione tecnologica dei servizi turistici attraverso sistemi di informazione;
  • investimenti per l’organizzazione a livello aggregato di servizi di promozione, ricezione, accoglienza, accompagnamento e altre attività connesse alle esigenze del turismo rurale;
  • realizzazione di materiale turistico e informativo (anche) online relativo all’offerta connessa al patrimonio outdoor del territorio del GAL;
  • realizzazione di siti multimediali non legati ad attività economiche e di innovazioni tecnologiche, cioè investimenti materiali ed immateriali per lo sviluppo di sistemi di comunicazione (TLC)

Sostegno: 100% delle spese di realizzazione del progetto per investimenti compresi tra 25.000 e 250.000 euro.

Tempistica raccolta domande: Dal 31 marzo 2025 al 1° luglio 2025 – ore 17:00

Scadenza: 1° luglio 2025

Sviluppo Sostenibile: online bando per supportare l’attuazione della Strategia Nazionale

Sviluppo Sostenibile: online bando per supportare l’attuazione della Strategia Nazionale

Spin-off universitario

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato un avviso pubblico per finanziare iniziative di conoscenza, dibattito, partecipazione e networking a supporto dell’attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.

Le proposte progettuali dovranno essere focalizzate su tre vettori di sostenibilità – ovvero la coerenza delle politiche, la cultura per la sostenibilità e la partecipazione per lo sviluppo sostenibile – con particolare attenzione al coinvolgimento delle giovani generazioni e degli attori non statali.

I progetti possono rientrare in una o più delle seguenti categorie:

  • Categoria A: organizzazione di eventi e iniziative dedicate alla Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, sia a livello centrale che territoriale.
  • Categoria B: attività di scambio e apprendimento reciproco per i membri del Forum Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, con l’obiettivo di rafforzare le capacità di rete nei processi di attuazione della strategia a livello nazionale e internazionale, nel quadro dell’Agenda 2030.
  • Categoria C: iniziative volte a potenziare il ruolo e le capacità delle giovani generazioni nei processi decisionali per lo sviluppo sostenibile.

Il bando è aperto ad enti e organizzazioni no-profit con sede in Italia, come associazioni, fondazioni, università ed enti di ricerca, impegnati principalmente sui temi dello sviluppo sostenibile.

Il budget complessivo è pari a € 2.000.000 e le proposte devono essere presentate entro il 20 maggio 2025.

Scadenza: 20 maggio 2025

Contratti di sviluppo: 500 milioni per promuovere la crescita sostenibile e le tecnologie critiche nelle regioni del Mezzogiorno

Contratti di sviluppo: 500 milioni per promuovere la crescita sostenibile e le tecnologie critiche nelle regioni del Mezzogiorno

Spin-off universitario

A partire dal 15 aprile 2025 è possibile presentare domanda per accedere agli incentivi messi a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per promuovere le tecnologie green e digitali nelle le imprese del Mezzogiorno.

In particolare, attraverso i contratti di sviluppo, le aziende potranno ottenere finanziamenti per progetti d’investimento da realizzare nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

L’iniziativa, che fa parte del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027, intende infatti promuovere programmi di sviluppo o la fabbricazione delle tecnologie critiche previste dal Regolamento STEP del Parlamento Europeo e del Consiglio UE, in particolare tecnologie digitali e deep techtecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse e biotecnologie.

Il budget a disposizione, pari a 497,8 milioni di euro, è così suddiviso:

  • 335,3 milioni di euro per programmi di investimento produttivo coerenti con il PN RIC e il Regolamento STEP, esclusivamente per PMI;
  • 162 milioni per programmi nei soli ambiti STEP, aperti a PMI e grandi imprese.

Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di:

  • contributi in conto impianti;
  • finanziamenti agevolati;
  • contributi in conto interessi;
  • contributi diretti alla spesa per progetti di ricerca e sviluppo.

La misura sarà gestita da Invitalia. Oltre alle nuove domande, al bando potranno accedere anche le domande di Contratti di sviluppo già presentate il cui iter è sospeso per mancanza di risorse finanziarie.

Scadenza: bando a sportello

Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI: pubblicato il bando MIMIT

Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI: pubblicato il bando MIMIT

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MMIT) ha ufficialmente aperto il bando “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI“, che prevede contributi per i programmi di investimento delle piccole e medie imprese (PMI) finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica tramite impianti solari fotovoltaici o mini eolici. Le PMI potranno inoltre beneficiare di agevolazioni per l’acquisto di sistemi di accumulo dell’energia e per l’autoconsumo differito.

Le risorse previste ammontano a  320.000.000, a valere sull’Investimento 16 della Missione 7 “REPowerEU” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), di cui il 40% riservato alle Regioni AbruzzoBasilicataCalabriaCampaniaMolisePugliaSardegna e Sicilia e un altro 40% alle micro e piccole imprese.

Nello specifico, le agevolazioni saranno assegnate nella misura massima del:

  • 30% per le medie imprese;
  • 40% per le micro e piccole imprese;
  • 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento;
  • 50% per la diagnosi energetica ex-ante necessaria alla pianificazione degli interventi previsti dal decreto.

Sono ammesse spese non inferiori a 30.000 euro e non superiori a 1.000.000 di euro e relative ad una sola unità produttiva del soggetto proponente per:

  • l’acquisto, l’installazione e la messa in esercizio di beni materiali nuovi strumentali, in particolare impianti solari fotovoltaici o mini eolici, sostenuti a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti;
  • sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta;
  • diagnosi energetica necessaria alla pianificazione degli interventi.

Le domande per partecipare possono essere presentate dal 4 aprile 2025 e fino al 5 maggio 2025.

Scadenza: 5 maggio 2025

Potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca pubbliche che operano in ambito S3 finalizzato all’avanzamento tecnologico delle imprese

Potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca pubbliche che operano in ambito S3 finalizzato all’avanzamento tecnologico delle imprese

Spin-off universitario

Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha pubblicato una manifestazione di interesse per il potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca pubbliche che operano in ambito S3 finalizzato all’avanzamento tecnologico delle imprese.

L’avviso, pubblicato nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca Innovazione e competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC) dedicato alle Regioni meno sviluppate (ovvero le Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), vuole attuare la seguente azione:

Azione 1.1.1- Potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca pubbliche che operano in ambito S3 finalizzato all’avanzamento tecnologico delle imprese

Sostegno a progetti di potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca pubbliche ricadenti nelle aree di specializzazione della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI) per il periodo di programmazione 2021-2027, con l’intento di rafforzarne la competitività tecnologica e scientifica.

L’intervento proposto da un lato mira a creare sinergie con la Missione 4, Componente 2, Investimento 3.1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e, in particolare, con le Infrastrutture di Ricerca strategiche selezionate e finanziate nelle regioni del Mezzogiorno tramite l’Avviso n. 3264 del 28 dicembre 2021, con l’obiettivo di rafforzare la dimensione territoriale degli interventi e promuovere una maggiore equità territoriale, affiancandosi all’approccio tematico adottato dal PNRR; dall’altro, punta a valorizzare e integrare le azioni avviate nel ciclo di programmazione 2014-2020, con particolare riferimento alle n. 18 Infrastrutture di Ricerca potenziate nell’ambito del Piano Nazionale Infrastrutture di Ricerca (PNIR) 2014-2020 e finanziate dal PON Ricerca e Innovazione 2014-2020. L’obiettivo è consolidare e ampliare i risultati ottenuti, rafforzando il ruolo strategico di queste infrastrutture nel promuovere l’avanzamento tecnologico delle imprese e nello sviluppo delle competenze territoriali, con particolare attenzione alle esigenze delle regioni del Mezzogiorno.
I progetti dovranno quindi presentare un carattere integrativo e incrementale rispetto agli investimenti già realizzati o in corso di implementazione dalle seguenti linee di finanziamento:

  • Investimento 3.1 della Missione 4 Componente 2 del PNRR a titolarità del MUR a valere sul predetto Avviso n.3264/2021 “Rafforzamento e creazione di Infrastrutture di Ricerca”;
  • Decreto Direttoriale 28 febbraio 2018, n. 424 a valere sull’Azione II.1 “Infrastrutture di Ricerca” del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020.

Possono quindi partecipare come Soggetti proponenti, anche in forma congiunta, esclusivamente gli enti pubblici di ricerca di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 218/2016, le Università e le istituzioni universitarie italiane statali che abbiano già dimostrato capacità gestionale e scientifica nell’ambito di precedenti investimenti strategici sulle IR.

La domanda di partecipazione può essere presentata a partire dalle ore 10:00 del 24 marzo 2025 e fino alle ore 23:59 del 31 maggio 2025.

Scadenza: 31 maggio 2025

Sostegno di iniziative per il rafforzamento delle filiere strategiche, per la messa in rete di forme di aggregazione tra i soggetti della ricerca e per lo sviluppo competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità

Sostegno di iniziative per il rafforzamento delle filiere strategiche, per la messa in rete di forme di aggregazione tra i soggetti della ricerca e per lo sviluppo competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità

Spin-off universitario

Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha pubblicato una manifestazione di interesse per il sostegno di iniziative per il rafforzamento delle filiere strategiche, per la messa in rete di forme di aggregazione tra i soggetti della ricerca e per lo sviluppo competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità.

L’avviso, pubblicato nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca Innovazione e competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC) dedicato alle Regioni meno sviluppate (ovvero le Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), vuole attuare le seguenti azioni:

Azione 1.1.2 – Sostegno a un numero limitato di filiere strategiche della ricerca nelle Regioni meno sviluppate

Agevolazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ricadenti nelle aree di specializzazione della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI) riguardanti le macro-filiere strategiche per la ricerca localizzate nelle regioni target del PN RIC. I progetti dovranno garantire l’ulteriore sviluppo tecnologico (TRL fino a 8) alle attività di ricerca caratterizzate da un TRL medio-basso (2-5) e rafforzare le filiere tecnologiche nazionali nel partecipare alle catene del valore strategiche europee e globali; inoltre, i progetti dovranno riguardare le seguenti filiere strategiche della ricerca:

  1. Salute;
  2. Cultura umanistica, creatività, trasformazioni sociali, società dell’inclusione;
  3. Sicurezza per i sistemi sociali;
  4. Digitale, industria, aerospazio;
  5. Clima, energia, mobilità sostenibile;
  6. Prodotti alimentari, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura, ambiente.

Almeno l’85% delle attività progettuali dovranno essere realizzate nell’ambito di una o più delle proprie unità operative ubicate nelle Regioni meno sviluppate. Il Progetto può quindi prevedere che le attività siano realizzate anche nelle aree del territorio nazionale ma in una misura non superiore al 15% e con ricadute positive sui territori di tali Regioni.

Risorse a disposizione: euro 143.830.100
Azione 1.1.3b – Sostegno alla validazione e messa in rete di forme di aggregazione che aiutino la contaminazione tra i soggetti del sistema della ricerca

Agevolazione di progetti di infrastrutturazione e consolidamento dei poli di innovazione attivi in un’area di specializzazione della SNSI (ovvero raggruppamenti di imprese indipendenti, start-up innovative, piccole, medie e grandi imprese nonché Organismi di ricerca), con l’obiettivo di consolidarne il posizionamento nel sistema della ricerca nelle Regioni Meno Sviluppate, ampliarne l’offerta di servizi di ricerca, di innovazione e trasferimento tecnologico, rafforzarne le capacità di generazione e condivisione di conoscenza;

Almeno l’85% delle attività progettuali dovranno essere realizzate nell’ambito di una o più delle proprie unità operative ubicate nelle Regioni meno sviluppate. Il Progetto può quindi prevedere che le attività siano realizzate anche nelle aree del territorio nazionale ma in una misura non superiore al 15% e con ricadute positive sui territori di tali Regioni.

Risorse a disposizione: euro 86.852.284
Azione 1.4.3 – Rafforzamento delle competenze ai fini del funzionamento attivo dell’ecosistema dell’innovazione

Agevolazione di progetti di potenziamento delle competenze delle imprese al fine di rafforzare la propensione all’innovazione e alla ricerca, per favorire la transizione industriale, sostenere la propensione all’imprenditorialità, l’upskilling e il reskilling del personale, in ambiti coerenti con le aree di specializzazione della SNSI.

Almeno l’85% delle attività progettuali dovranno essere realizzate nell’ambito di una o più delle proprie unità operative ubicate nelle Regioni meno sviluppate. Il Progetto può quindi prevedere che le attività siano realizzate anche nelle aree del territorio nazionale ma in una misura non superiore al 15% e con ricadute positive sui territori di tali Regioni.

Risorse a disposizione: euro 12.500.000

I progetti devono inoltre integrare e incrementare gli investimenti già realizzati o in corso di implementazione da parte dei Soggetti attuatori ed esecutori dei seguenti investimenti della Missione 4 Componente 2 del PNRR:

  • Investimento 1.3 Partenariati estesi a Università, Centri di ricerca, imprese e finanziamento di progetti di ricerca;
  • Investimento 1.4 Potenziamento di strutture di ricerca e creazione di campioni nazionali di R&S su alcune Key Enabling Technologies (KET’s);
  • Investimento 1.5 Creazione e rafforzamento di “Ecosistemi dell’innovazione”, costruzione di “leader territoriali di R&S”.

Possono quindi partecipare come Soggetti proponenti, anche in forma congiunta, i soggetti attuatori (Hub), che partecipano o abbiano partecipato ai progetti sostenuti dagli investimenti PNRR indicati.

La domanda di partecipazione può essere presentata a partire dalle ore 10:00 del 24 marzo 2025 e fino alle ore 23:59 del 31 maggio 2025.

Scadenza: 31 maggio 2025

Filiera delle fibre tessili naturali e della concia, dal 3 aprile il nuovo incentivo

Filiera delle fibre tessili naturali e della concia, dal 3 aprile il nuovo incentivo

Al via il 3 aprile 2025 l’incentivo “Investimenti nella filiera delle fibre tessili naturali e della concia”, che sostiene i progetti nella filiera primaria di trasformazione di fibre tessili di origine naturale, provenienti anche da processi di riciclo, e nella filiera della concia delle pelli, con particolare attenzione alla certificazione della loro sostenibilità per quanto concerne il riciclo, la lunghezza di vita, il riutilizzo, la “biologicità” e l’impatto ambientale.

L’incentivo è gestito da Invitalia e promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La dotazione finanziaria è di 30,5 milioni di euro (al lordo degli oneri per la gestione della misura), di cui circa 20,4 milioni riservati ai contributi a fondo perduto e 10,1 milioni riservati ai finanziamenti agevolati.

Due le linee di intervento:

  • Crescita e innovazione”, con investimenti per l’aumento della capacità produttiva, nel rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale e riduzione degli sprechi e certificati da soggetti qualificati
  • Sostenibilità ambientale”, con investimenti per l’acquisto di beni strumentali, certificazioni ambientali di prodotto e di processo e per l’incremento dell’utilizzo di fibre tessili di origine naturale e di materiali provenienti da processi di riciclo e di scarto di lavorazioni

Le agevolazioni sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese operanti nei settori identificati dai codici ATECO (2007) 13 (industrie tessili) e 15.11 (preparazione e concia del cuoio) che, alla data di presentazione della domanda, sono regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese.

Le domande possono essere presentate online sulla piattaforma di Invitalia dalle 12.00 del 3 aprile 2025 alle ore 12.00 del 3 giugno 2025. 

Scadenza: 3 giugno 2025

PNRR: 150 Milioni per la Digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni Centrali

PNRR: 150 Milioni per la Digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni Centrali

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Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha annunciato un nuovo bando da 150 milioni di euro destinato a potenziare le infrastrutture digitali delle Pubbliche Amministrazioni Centrali.

L’intervento fa parte delle misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a migliorare la digitalizzazione e la sicurezza dei servizi pubblici attraverso la migrazione dei sistemi informatici al Polo Strategico Nazionale (PSN).

L’iniziativa si rivolge a un totale di 165 amministrazioni centrali, incluse agenzie governative, autorità indipendenti ed enti di ricerca. L’obiettivo principale è trasferire le applicazioni e i dati delle amministrazioni nel cloud, migliorando così la gestione dei servizi e ottimizzando la capacità di risposta delle istituzioni.

Le amministrazioni interessate potranno presentare la domanda di partecipazione dal 8 aprile 2025 fino al 2 maggio 2025. Le richieste dovranno essere inoltrate tramite la piattaforma PA Digitale 2026.

Il progetto è un passaggio importante verso il raggiungimento degli obiettivi della Strategia Cloud Italia, che prevede la migrazione della maggior parte delle amministrazioni al cloud entro il 2026, con un impatto diretto sull’efficienza operativa e sulla sicurezza delle infrastrutture digitali della pubblica amministrazione.

Scadenza: 2 maggio 2025

MIMIT: Contratti di sviluppo per filiere produttive strategiche

MIMIT: Contratti di sviluppo per filiere produttive strategiche

Si aprirà l’8 aprile lo sportello per accedere ai fondi stanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per nuovi Contratti di sviluppo dedicati alla competitività e alla resilienza delle filiere produttive considerate strategiche.

I Contratti di sviluppo potranno essere presentati da una o più imprese e dovranno riguardare programmi di sviluppo industriale o di tutela ambientale finalizzati a sostenere la competitività e la resilienza di una delle seguenti filiere strategiche:

  • automotive;
  • agroindustria;
  • design, moda e arredo;
  • sistema casa;
  • metallurgia e siderurgia;
  • meccanica strumentale, elettronica e ottica;
  • treni, navi, aerei e industria aerospaziale;
  • chimica;
  • farmaceutica.

Tali programmi potranno includere anche progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali tra loro, in linea con gli obiettivi di crescita della filiera di riferimento.

I fondi previsti sono pari a 500 milioni di euro, e sono finanziati nell’ambito della Missione 1, Componente 2, Investimento 7 “Supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica, le tecnologie Net Zero e la competitività e resilienza delle filiere strategiche” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il 40% di tali risorse sono riservati alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto impiantifinanziamento agevolato contributo diretto alla spesa.

La misura sarà gestita da Invitalia e, oltre alle nuove domande, potranno accedere ai finanziamenti anche le domande di Contratti di sviluppo già presentate in passato ma in sospeso per carenza di risorse finanziarie.

Per stabilire l’ordine in cui i progetti saranno valutati, Invitalia formerà una graduatoria basata sui seguenti criteri: impatto positivo sull’occupazione, innovatività degli investimenti, coinvolgimento delle PMI.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 dell’8 aprile 2025 e fino alle ore 12:00 del 10 giugno 2025.

Scadenza: 10 giugno 2025

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