DiscoverEU: prima tornata di candidature 2023 per pass di viaggio per i giovani europei

DiscoverEU: prima tornata di candidature 2023 per pass di viaggio per i giovani europei

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La Commissione europea ha annunciato l’apertura a breve di una nuova tornata di candidature per l’iniziativa DiscoverEU, con cui mette a disposizione 35.000 pass di viaggio gratuiti per consentire ai giovani di visitare e scoprire l’Europa.

Dal 15 al 29 marzo 2023 i diciottenni europei potranno, infatti, candidarsi per ottenere un pass DiscoverEU. Più precisamente, questa tornata di candidature, la prima delle due previste nel 2023 (la prossima sarà in ottobre), è aperta ai giovani nati tra il 1º luglio 2004 e il 30 giugno 2005 (inclusi), che siano cittadini o legalmente residenti in uno dei Paesi UE (compresi i Paesi e Territori d’oltremare) oppure in uno dei Paesi terzi associati al programma Erasmus+, vale a dire Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia.

I giovani candidati che supereranno con successo il quiz di selezione avranno la possibilità di viaggiare in Europa per un massimo di 30 giorni nel periodo compreso tra il 15 giugno 2023 e il 30 settembre 2024. E’ possibile viaggiare da soli o in gruppo di non più di cinque persone (che devono tutte soddisfare le condizioni di ammissibilità richieste per la candidatura).

I beneficiari del pass viaggeranno, di norma, in treno. Tuttavia sarà possibile usare anche altri mezzi di trasporto, come l’autobus o il traghetto o, in casi eccezionali e quando non sono disponibili altri mezzi, l’aereo, così da consentire la partecipazione pure ai giovani che vivono in regioni remote o insulari o con esigenze particolari.

I candidati selezionati potranno scegliere un pass con opzione di viaggio fissa oppure flessibile: nel primo caso è possibile visitare massimo 2 Paesi che siano Stati UE o Paesi terzi associati al programma Erasmus+ e le date di viaggio, una volta fissate, non possono essere cambiate. Scegliendo invece l’opzione flessibile è possibile viaggiare in tutti i Paesi ammissibili e le date di viaggio restano flessibili, pur nel limite di tempo di 30 giorni dall’inizio della validità del pass e con un numero definito di giorni di viaggio.

Come nelle precedenti tornate del 2022, i beneficiari del pass di viaggio riceveranno anche una tessera di sconto DiscoverEU, che darà loro accesso a oltre 40.000 possibilità di sconto su trasporti pubblici, attività culturali, alloggio, ristorazione, attività sportive e altri servizi disponibili in tutti i Paesi ammissibili. Potranno inoltre partecipare a DiscoverEU Meet-ups, un programma di eventi della durata massima di tre giorni organizzati in tutti i Paesi partecipanti a Erasmus+.

I candidati vincitori diventeranno, poi, ambasciatori DiscoverEU per sostenere l’iniziativa. Saranno infatti invitati a raccontare e condividere l’esperienza di viaggio attraverso i social media, oppure organizzando una presentazione nella loro scuola o presso la comunità locale, nonché aderendo al gruppo Facebook ufficiale DiscoverEU.

Le candidature per ottenere il pass devono essere presentate attraverso la pagina dedicata attiva sul Portale europeo per i giovani. Come già indicato, questa tornata rimarrà aperta dalle ore 12 (ora di Bruxelles) del 15 marzo 2023 alle ore 12 del 29 marzo 2023.

Scadenza: 29 marzo 2023

FSE+ – EaSI: bando ESF-2023-POW-UDW – Topic 2 “Attività per il contrasto al lavoro sommerso”

FSE+ - EaSI: bando ESF-2023-POW-UDW – Topic 2 “Attività per il contrasto al lavoro sommerso"

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Il bando, che verrà aperto il 21 febbraio 2023 ha come obiettivo quello di Integrare e aggiungere valore al lavoro della Piattaforma europea per il contrasto al lavoro sommerso. In particolare, il bando mira a sostenere attori pertinenti, quali ministeri, autorità di contrasto, parti sociali, ecc., per sviluppare iniziative innovative che contribuiranno a migliorare l’attuazione, l’applicazione e la conoscenza della normativa UE e nazionale in materia di lavoro sommerso, favorendo in questo modo la sua trasformazione in lavoro regolare. Le conoscenze acquisite da questi progetti dovrebbero anche contribuire a una migliore definizione delle politiche.

Sostegno ad azioni riguardanti almeno una delle seguenti aree di attività:

  1. Corsi di formazione comuni per il personale coinvolto nelle attività di contrasto: sviluppo di nuovi programmi di formazione, o miglioramento di quelli esistenti, tra funzionari delle autorità pubbliche competenti e/o tra parti sociali e parti interessate pertinenti, per contribuire a migliorare l’attuazione, l’applicazione, la conoscenza e il rispetto della normativa UE e nazionale in materia di lavoro sommerso.
  2. Ispezioni congiunte e scambio di personale delle autorità di contrasto: sviluppo di nuove attività, o miglioramento di attività esistenti, di scambio e apprendimento tra pari tra funzionari delle autorità pubbliche competenti, al fine di migliorare la cooperazione a livello transfrontaliero, sviluppare strumenti che facilitino il lavoro e favorire lo sviluppo di capacità.
  3. Assistenza tecnica e supporto ad altri organismi di contrasto dell’UE/SEE per l’attuazione di misure/pratiche individuate dalla Piattaforma, per favorire lo sviluppo di capacità e l’attuazione di best practices.
  4. Sistemi di scambio di informazioni: sviluppo di sistemi di scambio di informazioni transfrontalieri mirati a facilitare la cooperazione amministrativa tra organismi di contrasto e che diano valore aggiunto alle pratiche esistenti.
  5. Condivisione di informazioni e apprendimento reciproco tra autorità di contrasto: sviluppo o aggiornamento di piattaforme online per la raccolta e la diffusione di informazioni specifiche, di qualità e di facile uso, mirate a contrastare il lavoro sommerso, prevenire il falso lavoro autonomo e a facilitare la transizione dal lavoro sommerso a quello regolare.
  6. Campagne di sensibilizzazione congiunte/campagne specifiche settoriali/campagne regionali transfrontaliere: campagne di sensibilizzazione rivolte ai lavoratori e/o ai datori di lavoro mirate a cambiare regole, valori e convinzioni riguardo all’accettabilità del lavoro sommerso e del falso lavoro autonomo, a informare sui suoi rischi e i costi e a promuovere i benefici della regolarizzazione. I messaggi possono essere veicolati attraverso molteplici canali, ad esempio mass media (televisione, radio), social media (social network, video, blog, ecc), eventi, manifestazioni, tour, manifesti.
  7. La durata dei progetti deve essere di 24 mesi.

Si intende finanziare 1-3 progetti.

Beneficiari:

  • Autorità pubbliche quali ispettorati del lavoro, ispettorati di sicurezza sociale, autorità fiscali, autorità doganali, organismi che si occupano di migrazione, ministeri competenti in materia di lavoro sommerso, polizia, magistratura (procure);
  • Parti sociali;
  • Organizzazioni no-profit pubbliche e private.

Il contributo UE può coprire l’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta dovrebbe essere non inferiore a 350.000 €.

I progetti possono essere presentati da un soggetto singolo oppure da un consorzio costituito da almeno 2 soggetti (lead-applicant e co-applicant).

Il singolo proponente o il coordinatore di progetto (lead-applicant) devono essere stabiliti in uno dei Paesi UE o EFTA/SEE (ammissibili solo Islanda e Norvegia). I partner di progetto (co-applicant) possono essere stabiliti anche in uno dei Paesi candidati o potenziali candidati indicati in questo documento, a condizione che per questi Paesi venga sottoscritto l’accordo di associazione a FSE+-EaSI.

Scadenza: 3 maggio 2023

FSE+ – EaSI: bando ESF-2023-POW-UDW – Topic 1 “Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’informazione”

FSE+ - EaSI: bando ESF-2023-POW-UDW – Topic 1 “Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all'informazione"

DSC_0691Il bando, che verrà aperto il 21 febbraio 2023 ha come obiettivo quello di sostenere e migliorare l’applicazione e attuazione della normativa UE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi (Direttiva 96/71/CE come modificata dalla Direttiva 2018/957 e Direttiva 2014/67/UE).

Obiettivi specifici:

  1. promuovere la cooperazione transfrontaliera e transnazionale e accrescere la fiducia reciproca tra autorità pubbliche competenti e stakeholders, compresa la promozione dell’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI) e la condivisione di esperienze e buone pratiche a riguardo;
  2. accrescere l’accessibilità, la trasparenza e la qualità delle informazioni relative ai termini e alle condizioni di lavoro da rispettare e alle pratiche esistenti negli Stati membri per monitorare e applicare le disposizioni della Direttiva sul distacco dei lavoratori;
  3. promuovere la conoscenza attraverso la raccolta e la valutazione di dati autentici e l’analisi specifica del processo di distacco e delle condizioni di lavoro dei lavoratori distaccati, anche attraverso la collaborazione tra università, centri e istituti di ricerca e stakeholders, in particolare parti sociali.

Sostegno a iniziative di cooperazione transnazionale nei seguenti ambiti:

  • Cooperazione: sviluppo di nuove attività di scambio o miglioramento di quelle esistenti, di peer review e/o di programmi di formazione tra funzionari di autorità pubbliche competenti e/o tra parti sociali e stakeholders, nel contesto del monitoraggio dell’applicazione e del rispetto delle norme sui lavoratori distaccati e/o della cooperazione amministrativa e dell’assistenza reciproca, compreso l’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI).
  • Informazione: sviluppo e miglioramento di differenti forme informazione e/o orientamento e formati per la raccolta e la diffusione di informazioni specifiche, fruibili e di qualità destinate ai lavoratori e/o alle imprese riguardo alle condizioni di lavoro applicabili ai lavoratori distaccati, alle procedure e condizioni che devono essere rispettate dalle imprese nei diversi Stati membri, nonché altre informazioni relative al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi transnazionali.
  • Conoscenza: sviluppo di progetti di ricerca comuni sulle diverse dimensioni del distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi transnazionali e diffusione dei risultati attraverso strategie di pubblicazione mirate, sia in campo scientifico che sulla stampa specializzata e generica.
  • I progetti devono focalizzarsi su uno dei tre ambiti sopra indicati. Si intende sostenere progetti che abbiano un impatto duraturo sulle amministrazioni nazionali, sulle imprese e/o sui lavoratori. In particolare, verrà data priorità a progetti che coinvolgono consorzi aventi una o più delle seguenti caratteristiche: (a) presentano una distribuzione equilibrata e giustificata di partner stabiliti nei Paesi di invio e di destinazione di un flusso specifico di lavoratori distaccati; (b) permettono una concentrazione dell’azione su un settore specifico.

La durata dei progetti deve essere di 24 mesi.

Si intende finanziare 2-9 progetti.

Beneficiari:

Autorità pubbliche, organizzazioni no-profit pubbliche e private, istituti/centri di ricerca, istituti d’istruzione superiore (università), organizzazioni della società civile, organizzazioni delle parti sociali a livello europeo, nazionale o regionale, organizzazioni internazionali.

Il coordinatore di progetto (lead-applicant) deve essere stabilito in uno degli Stati membri UE o dei Paesi EFTA/SEE (solo Islanda e Norvegia). I partner di progetto (co-applicant) possono essere stabiliti anche in uno dei Paesi candidati o potenziali candidati indicati in questo documento, a condizione che per questi Paesi venga sottoscritto l’accordo di associazione a FSE+-EaSI.

Il contributo UE può coprire l’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta dovrebbe essere superiore a 350.000 €.

I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 3 soggetti stabiliti in 3 diversi Stati UE.

Per le azioni finanziate sono stabiliti requisiti minimi sulla composizione del consorzio di progetto. Il consorzio dovrebbe contemplare:

  • la partecipazione sia delle parti sociali sia delle autorità pubbliche competenti, se il progetto è orientato all’obiettivo specifico 1.
  • la partecipazione delle parti sociali e delle autorità pubbliche competenti, o di istituti di ricerca e parti sociali e/o altri stakeholder e/o autorità pubbliche, se il progetto è orientato all’obiettivo specifico 2.
  • la partecipazione di istituti di ricerca, se il progetto è orientato all’obiettivo specifico 3.

Scadenza: 3 maggio 2023

Key Digital Technologies Joint Undertaking: pubblicate tre call per il 2023

Key Digital Technologies Joint Undertaking: pubblicate tre call per il 2023

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Il Partenariato congiunto sulle Tecnologie digitali chiave (KDT JU) ha aperto tre call per il 2023, per un budget complessivo di 317.7 milioni di euro.

Nello specifico, le call consistono in:

  • un’Azione d’Innovazione (IA) per progetti con livelli di prontezza tecnologica (TRL) maggiori, articolata in due fasi e dotata di un topic globale e 3 tematiche specifiche
  • un’Azione di Ricerca e Innovazione (RIA), anch’essa in due fasi e comprendente una tematica globale più 3 focus topic, per proposte con un TRL inferiore
  • una terza call comprendente due Azioni di Coordinamento e Supporto (CSA) e un’Azione di Ricerca e Innovazione (RIA), one-stage e implementata senza contributi nazionali

Le due tematiche globali (call IA e RIA) comprendono tutte le sezioni dell’Agenda strategica di ricerca e innovazione (SRIA) e mirano al rafforzamento della competitività, allo stimolo dell’innovazione industriale e al trasferimento di quest’ultima da ambienti di ricerca a PMI e grandi imprese.

I progetti selezionati dovranno essere d’impatto europeo e favorire un’ampia collaborazione tra diverse tipologie di stakeholders. Gli impatti attesi sono nuove tecnologie e applicazioni, linee pilota, dimostratori su larga scala e piattaforme per lo sviluppo di prodotti innovativi.

Il budget disponibile è pari a 317.7 milioni di euro, 20 dei quali per l’Italia e messi già a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), mentre altri 14 milioni sono in attesa di conferma da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Il MIMIT fornirà un contributo variabile tra 20% e 35% a seconda della tipologia di ente partecipante e di topic scelto nell’ambito della call IA, nel rispetto del tetto massimo di 3 milioni per progetto finanziato.

Il programma è aperto a qualsiasi organizzazione che possa fattivamente contribuire agli obiettivi di ricerca e sviluppo del programma; tuttavia, sono previste specifiche condizioni di candidabilità nazionali. Per quanto riguarda l’Italia, possono partecipare alle call imprese, università, centri e organizzazioni di ricerca e i consorzi progettuali devono includere almeno un’azienda italiana.

Scadenze:

  • 3 maggio bando CSA-RIA e scadenza della prima fase (project outline) delle call IA e RIA
  • 19 settembre seconda fase per le proposte complete dei topic delle call IA e RIA

Next Generation Internet: pubblicato il bando per la mobilità di ricercatori e innovatori europei

Next Generation Internet: pubblicato il bando per la mobilità di ricercatori e innovatori europei

techtransfer_pexels-rakicevic-nenad-1274260L’iniziativa Next Generation Internet (NGI) ha pubblicato il primo bando per idee e sfide aperte per il programma NGI Enrichers, rivolto a ricercatori e innovatori europei che vogliano trascorrere tra i 3 e i 6 mesi negli Stati Uniti o in Canada.

Nello specifico, il NGI è un concetto che include un’ampia varietà di tecnologie emergenti, con il contributo delle scienze sociali e umanistiche, nel quale rientrano tecnologie, ambiti applicativi e qualsiasi altro fondamento digitale sul quale saranno costruiti i servizi e le piattaforme dell’Internet del futuro.

 

Nel corso del periodo all’estero, i partecipanti selezionati lavoreranno e collaboreranno con le istituzioni ospitanti, rafforzando la condivisione di conoscenze e la cooperazione di lungo periodo sulle tecnologie, gli standard e i servizi NGI.

Sono disponibili due opportunità per gli intenzionati a candidarsi al programma:

  • Sfide: le organizzazioni ospitanti statunitensi o canadesi definiscono le tematiche di ricerca specifiche correlate all’ambito di NGI e i potenziali candidati sottopongono una proposta in risposta a una delle sfide presentate dagli enti riceventi
  • Idee aperte: i candidati propongono le proprie idee, prodotti o servizi selezionando tre enti ospitanti tra le organizzazioni che collaborano con il programma NGI Enrichers, il quale facilita le migliori combinazioni tra le parti sulla base delle idee presentate.

Il programma NGI Transatlantic Fellowship è rivolto a sostenere le spese finanziarie di viaggio, vitto, alloggio e visto (fino a 3.800 euro mensili) per un massimo di 18 visiting fellow dall’UE e dare supporto a questi e agli enti ospitanti tramite opportunità di visibilità, mentori esperti, bootcamp e attività di community building.

Possono partecipare al programma ricercatori europei da ambiti scientifici/tecnologici, dalle scienze sociali e umanistiche o attivi in settori multidisciplinari che abbiano almeno una laurea magistrale, nonché innovatori e imprenditori almeno in possesso della laurea triennale. I candidati devono essere stabiliti in uno Stato membro UE o associato a Horizon Europe o in Svizzera.

Scadenza: 31 marzo 2023

Aperto il bando InnoBuyer sugli appalti per l’innovazione

Aperto il bando InnoBuyer sugli appalti per l'innovazione

appaltiE’ stato pubblicato sul portale Funding & Tenders Opportunities il bando aperto per gli Sfidanti InnoBuyer, dal titolo ‘Apprendimento, condivisione e co-design negli appalti per l’innovazione tra fornitori e acquirenti d’innovazione’.

Il bando si articolerà in 4 Azioni conseguenti, per una durata attesa di 27 mesi per gli enti pubblici e 11 per quelli privati. Nello specifico esse sono:

  • Azione 1: identificazione e selezione delle sfide dalle necessità non corrisposte degli Sfidanti, protagoniste di un bando aperto
  • Azione 2: consultazione di mercato aperta per la selezione del miglior fornitore di soluzioni per ciascuna sfida proposta
  • Azione 3: co-creazione di un pilota quale soluzione innovativa alla sfida proposta e test in condizioni reali
  • Azione 4: preparazione del bando, con supporto legale per l’adozione della soluzione innovativa di successo

Possono partecipare al bando tutti gli enti legali stabiliti negli Stati UE, nei Paesi e Territori d’Oltremare e in quelli associati a Horizon Europe.

Verranno selezionate le prime 10 proposte provenienti da organizzazioni pubbliche e le prime 5 da quelle private, le quali avranno la possibilità di ottenere supporto dedicato (legale e non solo), mirato e il contributo di imprese leader per la co-creazione di soluzioni innovative. Inoltre, ciascuna organizzazione selezionata potrà ricevere una sovvenzione fino a 41.500 euro, per un budget complessivo di 515 000 euro integralmente finanziato dalla Commissione europea.

Scadenza: 31 marzo 2023

AI4Copernicus: lanciata la quinta call

AI4Copernicus: lanciata la quinta call

technologiesAI4Copernicus ha lanciato il quinto bando “Reinforcing the AI4EU Platform by Advancing Earth Observation Intelligence, Innovation and Adoption” per finanziare 10 microprogetti con l’obiettivo di rafforzare la piattaforma AI4EU promuovendo l’intelligence, l’innovazione e l’osservazione della Terra.

La call è aperta ai soggetti interessati a testare i servizi del progetto AI4Copernicus, utilizzando i dati di Copernicus e la piattaforma e i servizi europei AI-on-Demand.

 

Il bando è rivolto a PMI tecnologicamente avanzate, start-up e microimprese che operano nel campo dell’IA con sede negli Stati membri dell’UE e paesi associati.

Il budget totale è di 300.000 € e ogni microprogetto può ricevere un massimo di 30.000 €. Inoltre, sarà erogato un programma di supporto comprendente 5 mesi di accelerazione e tutoraggio tecnico.

Scadenza: 31 marzo 2023

Digitale: online la seconda call del progetto Change2Twin per PMI e mid-cap

Digitale: online la seconda call del progetto Change2Twin per PMI e mid-cap

brokerage-eventIl progetto di Horizon 2020 Change2Twin ha annunciato il secondo bando aperto per i voucher di implementazione, riservato alle imprese europee che vogliano migliorare la propria competitività tramite digital twin.

Il programma di Change2Twin, della durata di 11 mesi, intende fornire supporto alle imprese selezionate tramite mentoring tecnico e finanziario per lo sviluppo e l’implementazione della tecnologia del gemello digitale in ogni fase del processo manifatturiero, nonché fino a 90.000 euro di importo forfettario a copertura dei costi per l’impiego fattivo o l’esecuzione di esperimenti applicativi.

Il minimo livello di digitalizzazione per le imprese che intendano candidarsi al bando aperto è di 2, nel quale i sistemi digitali sono ampiamente connessi gli uni con gli altri e scambiano dati con informazioni rilevanti per applicazioni di business e software. Tuttavia, è preferibile il raggiungimento del livello di digitalizzazione di 3, che implica l’impiego di dashboard e la disponibilità dei dati da processi di business tramite l’impiego di sensori.

Possono partecipare al bando le PMI e mid-cap manifatturiere stabilite in Stati UE, associati a Horizon 2020 o nel Regno Unito. Verranno selezionate per il programma di supporto fino a 16 applicazioni, per un budget complessivo di circa 1.2 milioni di euro erogati tramite accordi di sovvenzione.

Scadenza: 16 aprile 2023

Annunciata la call 2023 del consorzio QuantERA sulle tecnologie quantistiche

Annunciata la call 2023 del consorzio QuantERA sulle tecnologie quantistiche

technologiesIl consorzio QuantERA II ha pubblicato il bando per progetti di ricerca transnazionale negli ambiti della scienza e tecnologie quantistiche, per un budget complessivo di 33 milioni di euro.

Le tematiche della call 2023 sono:

  • fenomeni e risorse quantistiche (QPR), laddove il focus è sulla scienza quantistica di base e sulla fisica fondamentale per le fondamenta della tecnologica quantistica del futuro
  • scienza quantistica applicata (AQS), rivolta alla considerazione di concetti ed effetti consolidati della scienza quantistica per lo sviluppo di applicazioni tecnologiche e nuovi prodotti.

Le proposte progettuali dovranno prevedere una durata delle attività tra 24 e 36 mesi, con un focus su una o più delle seguenti aree di ricerca:

  • comunicazione quantistica
  • simulazione quantistica
  • computazione quantistica
  • scienze dell’informazione quantistica
  • metrologia quantistica, rilevamento e visualizzazione

I limiti dei contributi per progetto e per partner dipendono dagli enti finanziatori nazionali, mentre il budget complessivo ammonta a circa 33 milioni di euro.

Scadenza: 11 maggio 2023

Bando CNECT/2022/8240201- Media representation and inclusion for refugees and migrants

Bando CNECT/2022/8240201- Media representation and inclusion for refugees and migrants

amir-arabshahi-gasmecd3mqq-unsplashLa Commissione europea ha pubblicato il bando “Media representation and inclusion for refugees and migrants”, con cui intende sostenere un progetto pilota che contribuisca a migliorare la rappresentazione e la visibilità di migranti e rifugiati sui social media e in altri canali mediatici.

Il bando, che segue e si basa su un progetto attualmente in corso finanziato dal bando analogo lanciato nel 2021, mira anche a promuovere ulteriormente social media inclusivi in Europa e ad aiutare migranti e rifugiati a creare le proprie narrazioni sul ruolo di questi gruppi vulnerabili nelle società e comunità europee.

Il progetto da finanziare sarà orientato ai seguenti obiettivi:

  1. sfruttare i risultati del progetto in corso Re:framing Migrants in the European Media inerenti: a) pianificazione di strategie per affrontare le asimmetrie di potere che caratterizzano lo spazio informativo dei social media; b) definizione di strategie e azioni per amplificare quelle voci che sono attualmente escluse dal dibattito.
  2. Identificare e testare soluzioni – presentando e implementando esempi pratici – su come i migranti possono partecipare attivamente a dare forma alla loro immagine – e alle narrazioni che li riguardano –nei social media, nell’infotainment, nei canali di performance e gioco online, comprese le interfacce multimediali immersive, anche attraverso la collaborazione con artisti.

Potranno essere sostenute attività come:

  • creazione di narrazioni online pertinenti e positive sulla migrazione, in collaborazione con artisti (possibilmente con un background migratorio), influencer, specialisti di infotainment, sviluppatori di giochi, giornalisti, imprenditori dei media digitali e migranti stessi.
  • sviluppo o modifica di pratiche collaborative, peer learning e formazione professionale per i migranti, basate sulle recenti tecnologie digitali (AR, VR e AI), per migliorare la loro copertura mediatica nei social media e in altri canali pertinenti (infotainment, performance e giochi online).
  • creazione o ampliamento di una comunità multidisciplinare per supportare la capacità di comunicazione dei migranti,
  • mantenere o integrare e arricchire la piattaforma web esistente del progetto Re:framing Migrants in the European Media.

Il progetto proposto deve avere una durata compresa tra 15 e 18 mesi, indicativamente con inizio dopo il 1° luglio 2023.

Possono partecipare al bando persone giuridiche stabilite nei Paesi UE (incluso i Paesi e Territori d’Oltremare) quali: organizzazioni con o senza scopo di lucro, autorità pubbliche nazionali, regionali o locali, università e istituti di istruzione, fondazioni e organizzazioni europee, società di comunicazione, centri di ricerca/tecnologia e arte.

Le candidature devono essere presentate da un consorzio costituito da almeno 5 partner di 4 diversi Paesi ammissibili.

Il bando ha un budget di 490.500 euro da destinare a un solo progetto; il contributo Ue potrà coprire fino al 75% dei costi ammissibili.

Scadenza: 15 marzo 2023

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