Europa Digitale: spazi di dati comuni per i settori del patrimonio culturale e del turismo

Europa Digitale: spazi di dati comuni per i settori del patrimonio culturale e del turismo

Nel quadro del programma Europa Digitale è stato pubblicato un invito a presentare proposte riguardante spazi comuni europei di dati nei settori del patrimonio culturale e del turismo.

Il bando prevede due distinti topic (un progetto deve fare riferimento a un solo topic):

Topic 1: Spazio dati per il patrimonio culturale (ID:DIGITAL-2023-CLOUD-DATA-AI-05-CULTHERITAGE)

Lo spazio comune europeo di dati per il patrimonio culturale, istituito da una raccomandazione della Commissione del 2021, sostiene la trasformazione digitale del settore culturale europeo e promuove la creazione e il riutilizzo di contenuti nei settori culturale e creativo. Per la sua realizzazione nel quadro di Europa digitale sono stati già pubblicati un bando di gara riguardante l’installazione e la distribuzione dello spazio dati (il relativo contratto di appalto è stato avviato a settembre 2022) e un invito a presentare proposte lanciato nel 2022.

Questo invito a presentare proposte prosegue sul filone dell’invito analogo dello scorso anno e ha l’obiettivo di sostenere e aumentare l’offerta di contenuti 3D e XR nello spazio comune europeo di dati per il patrimonio culturale, e contribuire in questo modo a promuovere la trasformazione digitale delle istituzioni culturali, nonché il riutilizzo di tali contenuti in altri settori, come il turismo o l’istruzione.

I progetti proposti devono aggiungere almeno un nuovo scenario 3D e XR (non precedentemente esistente) allo spazio dati per il patrimonio culturale, affrontando tutti i seguenti aspetti:

  • definire o estendere i quadri e gli strumenti necessari per la disponibilità di dati 3D e XR avanzati nello spazio dati per il patrimonio culturale, compresa la condivisione di know-how e migliori pratiche con la comunità dei beni culturali;
  • collaborare con le iniziative e/o piattaforme esistenti dell’UE, nazionali e regionali per la digitalizzazione 3D di manufatti museali, monumenti e siti e, se del caso, applicazione XR nel patrimonio culturale (con un’attenzione particolare ai monumenti e ai beni culturali a rischio di danni di guerra, disastri naturali, ecc.);
  • arricchire l’offerta di dati 3D e XR nello spazio dati;
  • offrire al pubblico esperienze online basate su 3D e XR;
  • promuovere il riutilizzo dei dati XR e 3D del patrimonio culturale in settori importanti come l’istruzione, le scienze sociali e umanistiche, il turismo e il settore culturale e creativo in generale.

Durata progetti: 18 mesi

Budget: 4.000.000 euro

Per questo topic saranno finanziati fino a 4 progetti, per un contributo massimo di 1.000.000 euro a progetto.

Topic 2: Spazio dati per il turismo (ID:DIGITAL-2023-CLOUD-DATA-AI-05-DATATOURISM)

Questo topic intende creare uno spazio comune europeo di dati per il turismo che sia sicuro e affidabile basandosi sui risultati delle azioni preparatorie finanziate dal bando per azioni preparatorie lanciato nel 2021.

Il nuovo spazio dati dovrà fornire all’ecosistema turistico l’accesso alle informazioni raccolte, perché possano essere riutilizzate e aumenterà la condivisione dei dati, con un impatto sulla produttività, l’ecologizzazione e la sostenibilità, su modelli di business innovativi e sull’upskilling. In questo modo permetterà alle imprese del settore di allineare l’offerta alle aspettative dei turisti, adattare le proposte di servizi a nuovi gruppi turistici, fare previsioni sui picchi di flussi turistici, e quindi consentire una pianificazione delle risorse più efficiente e creare nuove opportunità di business.

Il bando finanzierà la creazione e la diffusione di un’infrastruttura tecnica combinata con meccanismi di governance che facilitino l’accesso e la condivisione di risorse chiave di dati nel settore, anche a livello transfrontaliero. Ciò si baserà e si allineerà con le iniziative esistenti e future, riguardanti la condivisione dei dati nel settore del turismo.

Caratteristica chiave dell’infrastruttura sarà l’interoperabilità dei dati. Lo spazio dati dovrebbe utilizzare meccanismi di fiducia (come la sicurezza e la privacy by design) e sviluppare servizi di dati che corrispondano ai valori europei, in particolare l’etica, l’uguaglianza e la diversità.

Durata progetti: 36 mesi

Budget: 8.000.000 euro

Per questo topic sarà finanziato un solo progetto, per un contributo massimo di 8.000.000 euro

Soggetti ammissibili a presentare una proposta di progetto, per entrambi i topic: persone giuridiche, pubbliche e private, e in particolare pubbliche amministrazioni, enti governativi, attori economici/PMI, associazioni rilevanti di settore, ONG, Università/enti di ricerca. Le proposte progettuali devono essere presentate da consorzi di almeno tre partner di tre diversi paesi ammissibili, che sono gli Stati UE, compresi i Paesi e territori d’oltremare, e alcuni Paesi extra UE associati al programma (elenco aggiornato).

Le proposte progettuali devono essere presentate in formato elettronico seguendo le indicazioni presenti sulla pagina web del bando.

Le azioni finanziate rientrano nella categoria Simple Grants, che prevedono una sovvenzione fino al 50% dei costi ammissibili, entro i massimali indicati.

Scadenza: 23 gennaio 2024, ore 17 (ora di Bruxelles)

Realtà estesa: online il bando del progetto SERMAS

Realtà estesa: online il bando del progetto SERMAS

L’obiettivo è coinvolgere innovatori di realtà estesa quali startup, ricercatori e PMI insieme ad attori industriali nello sviluppo, integrazione, dimostrazione e validazione di applicazioni e servizi nel Toolkit SERMAS.

Le attività ammissibili dalle terze parti sono lo sviluppo di componenti d’impatto e di valore aggiunto, contenuti e inquadramenti in realtà aumentata, virtuale o estesa su specifiche tematiche:

  • riconoscimento facciale nel rispetto della privacy
  • riconoscimento di discorso multilingue automatico
  • empatia artificiale
  • identificazione dell’opinione del leader
  • generatore di oggetti 3D
  • generatore di avatar autonomi

Le terze parti selezionate potranno usufruire dei benefici dei risultati SERMAS per favorire l’adozione della tecnologia di realtà estesa e di un ambiente collaborativo, innovativo e di servizi infrastrutturali, finanziari e di visibilità.

Possono candidarsi i consorzi di massimo 3 innovatori dagli Stati membri UE o associati a Horizon Europe, quali micro e PMI, istituzioni di istruzione secondaria, enti di ricerca e istituti di ricerca no profit.

Il budget complessivo è pari a € 370.000, per un massimo di € 100.000 per ciascun sotto-progetto.

Scadenza: 31 ottobre 2023

Suolo: online il bando per periodi di visiting per ricercatori europei di EJP SOIL

Suolo: online il bando per periodi di visiting per ricercatori europei di EJP SOIL

È online sul portale Funding & Tenders il bando dello European Joint Programme (EJP) SOIL ‘Accesso all’infrastruttura di EJP SOIL’ dal tema ‘Verso la gestione sostenibile dei suoli agricoli’, aperto fino al 31 ottobre 2023.

L’invito fornirà sostegno finanziario ai ricercatori al di fuori del consorzio e finanzierà le visite fisiche ai siti sperimentali europei o ai laboratori a lungo termine, in linea con il percorso EJP SOIL Impact EI 3 ‘Rafforzare le capacità scientifiche e la cooperazione in tutta Europa, compresa la formazione di giovani scienziati del suolo’.

La call mira a rafforzare le collaborazioni e le expertise, sviluppare competenze individuali, favorire la costruzione di reti formali e informali, rafforzare l’armonizzazione dei metodi e dei database e ottenere analisi aggiuntive sulle tematiche di interesse di EJP SOIL tramite scambi di un massimo di 20 giorni di tecnici e ricercatori europei.

Il bando si rivolge a ricercatori impiegati in un ente in Unione europea, mentre l’organizzazione ospitante deve essere ubicata in uno degli Stati membri UE.

L’importo massimo di finanziamento per ogni richiedente è pari a € 5.000 a copertura delle visite fisiche presso le strutture ospitanti, per un budget complessivo di € 16.750.

Scadenza: 31 ottobre 2023

Pubblicato un bando di gara per il programma EIC Corporate Partnership 3.0

Pubblicato un bando di gara per il programma EIC Corporate Partnership 3.0

L’EISMEA ha pubblicato un bando di gara per il programma “European Innovation Council Corporate Partnership 3.0”, con scadenza fissata al 23 ottobre 2023.

L’obiettivo del bando è stabilire e far crescere le relazioni commerciali tra le start-up, le PMI e le grandi aziende finanziate dallo European Innovation Council (EIC).

Il contraente prescelto sosterrà l’organizzazione di eventi specifici di matchmaking/pitching (“EIC Corporate Days”, “EIC Multicorporate Days”, “Enhanced cooperation”, “Innovation Procurement Actions”, ecc.), mettendo in contatto le aziende EIC e una singola grande azienda o una rete di grandi aziende.

L’EIC-CPP 3.0 ha gli obiettivi generali di:

  • Sostenere la conoscenza reciproca e la creazione di partenariati tra i beneficiari dell’EIC e le grandi aziende, al fine di avviare potenziali cooperazioni che vanno dai progetti pilota e di prova, alle licenze, agli appalti, alle vendite, agli investimenti, alle fusioni e acquisizioni o a qualsiasi altro tipo di accordo commerciale.
  • Insieme all’Amministrazione aggiudicatrice, costruire e mantenere relazioni con i partner aziendali potenziali e già acquisiti e motivare il loro costante interesse nei confronti degli EIC Awardees.

Il budget disponibile è € 5.000.000.

Scadenza: 23 ottobre 2023

IntellIoT: aperta la terza open call per sviluppare applicazioni IoT

IntellIoT: aperta la terza open call per sviluppare applicazioni IoT

Il progetto paneuropeo di ricerca e innovazione IntellIoT ha lanciato la terza Open Call, con scadenza l’8 ottobre 2023, per coinvolgere le MPMI nello sviluppo di applicazioni, servizi ed estensioni sulla struttura tecnica IntellIoT nell’ambito di uno speciale hackathon (“HackWeek”) e di un programma pilota di 1 mese (“HackMonth”).

L’obiettivo generale del bando è sviluppare un’architettura e un framework di riferimento per abilitare ambienti IoT per applicazioni IoT (semi-)autonome dotate di intelligenza che si evolve con l’intervento umano sulla base di un IoT/edge e un framework di rete che si adatta dinamicamente ai cambiamenti nell’ambiente e con sicurezza e privacy integrate e garantite.

Per inquadrare le aree applicabili, IntellIoT ha definito quattro sfide specifiche che partecipanti dovranno essere in grado di affrontare:

  • fatturazione sicura e trasparente sulla Blockchain;
  • rivoluzione industriale virtuale utilizzando soluzioni XR;
  • autonomia basata sull’intelligenza artificiale per i veicoli industriali;
  • controllo remoto dei robot utilizzando sistemi multi-agente e Web of Things.

Nello specifico, i candidati selezionati affronteranno queste sfide durante la HackWeek (5 giorni di co-creazione dal 9 al 13 ottobre 2023) in cui verranno presentati concetti e prime soluzioni. Se scelto nella presentazione finale della qualifica, un team potrà partecipare al periodo pilota di 1 mese, l’HackMonth, per intensificare il lavoro e implementare il concetto sviluppato.

Possono partecipare alla call startup e PMI, in particolare Micro-PMI, legalmente costituite nell’Unione Europea o in uno dei paesi associati a Horizon 2020 (Albania, Armenia, Bosnia-Erzegovina, Isole Faroe, Georgia, Islanda, Israele, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Serbia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Regno Unito e Ucraina).

Il budget totale disponibile è di € 28.000.

Le quattro aziende selezionate avranno accesso al progetto IntellIoT e potranno ricevere fino a € 7.000.

Scadenza: 8 ottobre 2023

Utilizzo dei talenti in Europa: invito a manifestare interesse a ricevere assistenza tecnica

Utilizzo dei talenti in Europa: invito a manifestare interesse a ricevere assistenza tecnica

La Commissione europea ha lanciato un invito a manifestare interesse per selezionare 11 regioni dell’UE a cui fornire assistenza tecnica per aiutarle a sfruttare il loro potenziale per attrarre, trattenere e sviluppare talenti.

L’invito è specificamente rivolto a 46 regioni di 11 Stati membri (Bulgaria, Cechia, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Portogallo, Romania e Ungheria) che, secondo la Comunicazione della Commissione europea “Utilizzo dei talenti nelle regioni d’Europa”, si trovano ad affrontare la cosiddetta “trappola per lo sviluppo dei talenti”. Queste regioni, infatti, registrano un rapido calo della popolazione in età lavorativa e una percentuale bassa e stagnante di persone con un’istruzione terziaria tra il 2015 e il 2020. Per quanto riguarda l’Italia, le regioni a cui l’invito è destinato sono: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Friuli-Venezia-Giulia, Umbria e Marche.

La Commissione europea offrirà assistenza tecnica a 11 regioni (una regione per Stato membro) che verranno selezionate a seguito dell’invito, con l’obiettivo di sostenere le autorità regionali e locali nello sviluppo e attuazione di strategie per sfruttare il loro potenziale inutilizzato di forza lavoro con istruzione terziaria e gestire le sfide legate al cambiamento demografico e alla fuga di cervelli.

L’invito a manifestare interesse fa seguito alla Comunicazione “Utilizzo dei talenti nelle regioni d’Europa”, presentata lo scorso gennaio, con cui è stato introdotto il Meccanismo di incentivazione dei talenti, una nuova iniziativa UE, basata su 8 pilastri, per aiutare le regioni dell’UE colpite dal rapido calo della popolazione in età lavorativa a formare, trattenere e attrarre persone, nonché capacità e competenze per far fronte all’impatto della transizione demografica. Il pilastro 1 del Meccanismo contempla l’assistenza tecnica a regioni selezionate bloccate nella “trappola per lo sviluppo dei talenti”.

Scadenza: 20 ottobre 2023

Fondo per la transizione giusta: la Commissione europea alla ricerca di esperti

Fondo per la transizione giusta: la Commissione europea alla ricerca di esperti

Il database ospiterà un’ampia gamma di professionisti della transizione giusta e offrirà una vasta panoramica di profili di esperti con l’obiettivo di rafforzare i territori coinvolti dal Fondo per la transizione giusta (JTF) tramite l’implementazione di Piani territoriali per la transizione giusta (TJTP).

Il database si concentra sulle aree chiave della diversificazione economica verde, la creazione di impiego e altro con l’obiettivo di indirizzarsi agli impatti sociali, economici, lavorativi e ambientali della transizione alla neutralità climatica nell’UE.

I candidati, sia del settore pubblico che di quello privato, devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • esperienza in processi di transizione giusta
  • coinvolgimento antecedente nel JTF e/o partecipazione in altri programmi/iniziative UE
  • comprovata esperienza di assistenza tecnica, scambi alla pari, costruzione delle capacità o lavori di consulenza, soprattutto nei territori eleggibili del JTF
  • competenza nella realizzazione e gestione di progetti di transizione giusta, compreso lo sviluppo di pipeline di progetto, l’attuazione di meccanismi di monitoraggio/valutazione e il coinvolgimento efficace degli stakeholder rilevanti

Scadenza: 29 settembre 2023

Sicurezza idrica: pubblicato il secondo bando Water4All

Sicurezza idrica: pubblicato il secondo bando Water4All

Il partenariato transnazionale Water4All di Horizon Europe ha pubblicato il suo secondo bando dedicato alla sicurezza idrica e in particolare al tema “Aquatic ecosystem services”.

L’obiettivo della call è sostenere progetti di ricerca e innovazione volti a restituire conoscenza, modelli, approcci, strumenti e metodologie per una migliore comprensione dei processi idrologici su diversa scala, in modo da rispondere più efficientemente alle emergenti problematiche sull’acqua connesse ad eventi estremi.

Il tema generale del bando 2023 pone al centro gli ecosistemi acquatici, comprese le acque superficiali interne, le acque sotterranee, le acque di transizione e costiere, e la sicurezza idrica.

In particolare, le proposte di ricerca e innovazione devono affrontare almeno uno dei seguenti argomenti:

  1. Mappatura, monitoraggio e valutazione per una migliore comprensione dei servizi ecosistemici in un contesto di cambiamenti, dal cambiamento locale a quello globale.

Le proposte possono riguardare i seguenti sotto-argomenti:

  • rafforzamento del valore aggiunto dei dati sullo stato e sulle tendenze dei servizi ecosistemici: promuovere meta-analisi su più scale e sintesi di set di dati esistenti,
  • sostegno alla rete transnazionale di schemi di monitoraggio armonizzati basati sul lavoro svolto nell’ambito di altre iniziative e precedenti progetti dell’UE,
  • sviluppo, test e confronto delle metodologie per la valutazione biofisica e monetaria dei servizi ecosistemici negli ecosistemi acquatici, compresi i valori sociali ed economici intrinseci,
  • identificazione delle metriche operative dei servizi ecosistemici che considerino le interazioni tra le persone e gli ecosistemi.
  1. Comprendere e prevedere molteplici pressioni (comprese le pressioni antropogeniche) di risposta nei servizi ecosistemici attraverso metodi e tecniche avanzati.

Le proposte possono riguardare i seguenti sotto-argomenti:

  • valutazione dell’effetto delle diverse pressioni antropiche derivanti dalle attività umane e gli effetti cumulativi sugli ecosistemi e sui servizi ecosistemici,
  • sviluppo di approcci volti a migliorare la nostra comprensione degli impatti degli interventi politici per la protezione o il ripristino dei servizi ecosistemici su scale temporali e spaziali rilevanti,
  • miglioramento di approcci innovativi per il ripristino dei sistemi acquatici e servizi ecosistemici.
  • analisi del potenziale di miglioramento nello spazio e nel tempo di approcci di successo per il ripristino dei servizi ecosistemici.
  1. Nuovi strumenti e soluzioni per una migliore integrazione dei servizi ecosistemici nella gestione delle risorse idriche.

Le proposte possono riguardare i seguenti sotto-argomenti:

  • strategie innovative di gestione e governance per integrare i servizi ecosistemici nelle politiche di conservazione e nelle misure di ripristino,
  • valutazione delle prestazioni dei diversi sistemi di governance nel sostenere i servizi ecosistemici (resilienza, adattamento ai cambiamenti globali, lezioni chiave, fallimenti), sviluppando la comprensione delle barriere esistenti o delle resistenze nell’implementazione dei quadri dei servizi ecosistemici.

Possono partecipare al bando gli enti legali dei Paesi delle agenzie nazionali finanziatrici della call (Austria, Belgio, Brasile, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Moldavia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Repubblica Slovacca, Sud Africa, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito), il Centro congiunto di ricerca (JRC) e le organizzazioni internazionali conformemente ai propri regolamenti, riuniti in consorzi di minimo tre e massimo sette membri tra i quali almeno due devono appartenere a Paesi membri UE o associati a Horizon Europe.

La mole di lavoro dovrà essere bilanciata tra i partner, mentre il coordinatore di un partenariato potrà partecipare a una sola proposta e i partecipanti non richiedenti fondi (principalmente da Paesi terzi) non potranno coprire il ruolo di capofila del progetto.

Il budget complessivamente disponibile è pari a € 35.939.220, per progetti transnazionali di durata attesa di 36 mesi. La scadenza per le pre-candidature è il 13 novembre 2023, mentre per coloro che passeranno alla seconda fase il termine per presentare le proposte complete è il 29 aprile 2024.

L’Italia mette a disposizione € 3.000.000, finanziati dal MIMIT, e € 2.000.000, finanziati dal MUR.

Il MIMIT ammette al finanziamento i seguenti soggetti stabiliti in Italia:

  • Imprese e Centri di Ricerca italiani;
  • Università ed Enti di ricerca – solo in collaborazione con imprese con le quali costituire un consorzio o una rete di imprese.

Il MUR sostiene la Joint transnational Call e ammette al finanziamento i seguenti soggetti stabiliti in Italia:

  • imprese comprese le fondazioni e gli altri soggetti giuridici senza scopo di lucro (comprese le associazioni e le ONG purché siano persone giuridiche registrate),
  • università,
  • enti di ricerca,
  • organismi di ricerca.

Scadenza: 13 novembre 2023

Transizione verde e digitale nel settore tessile: pubblicato il bando EuroBoosTEX per PMI innovative

Transizione verde e digitale nel settore tessile: pubblicato il bando EuroBoosTEX per PMI innovative

Pubblicato ufficialmente il secondo bando del progetto EuroBoosTEX, finanziato dalla programma COSME tramite il bando Euroclusters, con l’obiettivo di supportare la transizione verde e digitale nel settore tessile.

In particolare, il bando – INNOVATE BOOST GRANT IN CONSORTIA – punta a finanziare progetti presentati da PMI innovative riunite in piccoli consorzi per supportare la loro adozione di processi e tecnologie pensate per la transizione verde e digitale. Il bando non finanzierà l’acquisto di tecnologie ma punta ad aumentare la consapevolezza delle PMI con piccoli progetti pilota di nuova concezione per testare e adattare i processi aziendali per facilitare la doppia transizione.

I destinatari del bando sono le PMI innovative (comprese le start-up) attive nell’ecosistema tessile; anche le PMI del settore manifatturiero avanzato possono partecipare ma se forniscono supporto alle imprese tessili. In entrambi i casi, per essere ammissibili devono essere stabilite o avere una filiale in uno dei 27 Stati membri dell’UE.

La composizione dei consorzi deve assumere una delle seguenti forme:

  • Un consorzio composto da due PMI tessili.
  • Un consorzio che comprende una PMI tessile e una PMI di produzione avanzata.

Il budget totale disponibile è di 720.000 euro. Le proposte selezionate riceveranno il contributo finanziario richiesto sotto forma di somma forfettaria. La sovvenzione sarà di 30.000 euro per PMI con un sostegno finanziario di 60.000€ per progetto in consorzio.

Scadenza: 8 novembre 2023

Horizon Europe: bando ERC Consolidator Grants 2024

Horizon Europe: bando ERC Consolidator Grants 2024

Il Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) ha ufficialmente pubblicato il bando ERC Consolidator Grant 2024.

Gli ERC Consolidator Grants sono pensati per supportare ricercatori eccellenti nella fase della carriera in cui vogliono consolidare il proprio team o ricerca indipendente.

Il bando è quindi aperto a ricercatori di qualsiasi nazionalità che hanno dato prova della loro maturità (ad esempio con un track record scientifico significativo) e con 7-12 anni di esperienza dall’ottenimento del dottorato.

I proponenti dovranno dunque dimostrare la fattibilità e la natura innovativa e ambiziosa della propria proposta di ricerca scientifica. Per il bando ERC Consolidator Grant 2024 non sono definite priorità predeterminate e i candidati dovranno presentare la domanda per il grant unitamente all’istituzione ospitante (università o centro di ricerca con sede nell’UE o in un paese associato al programma) che gestirà il finanziamento per l’intera durata del progetto.

Il contributo massimo previsto per ogni Consolidator Grant è pari a 2.000.000 euro per 5 anni. In casi specifici, potranno essere assegnati ulteriori fondi aggiuntivi (massimo 1.000.000 di euro) al progetto di ricerca.

Scadenza: 12 dicembre 2023

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