
La Legge regionale n. 12 del 27 luglio 2018 aveva stabilito di dare attuazione a quanto previsto dalla Legge regionale 13/2015, riconoscendo il valore che i Comuni, attraverso la loro partecipazione diretta ai centri di formazione, creano nel territorio garantendo capillarità e continuità dell’offerta orientativa e formativa e un’elevata aderenza ai bisogni della comunità e del territorio, autorizzando contestualmente una spesa per gli anni 2018 e 2019 pari a euro 1.400.000,00 per il finanziamento di progetti che potessero garantire la continuità dei presidi territoriali e rendessero disponibili alle persone azioni orientative che facilitino l’accesso ai servizi.
La Legge regionale n. 30/2019 – Legge di stabilità regionale 2020 ha autorizzato la medesima spesa, anche per gli anni 2020 e 2021, per sostenere i progetti finalizzati all’orientamento e alla partecipazione alle attività formative. Si intende in tal modo rafforzare ulteriormente l’intervento di valenza regionale attuativo dei Piani di azione territoriale per l’orientamento e il successo formativo – aa.ss. 2018/2019, 2019/2020 che ha permesso di rendere disponibile in modo continuativo opportunità diffuse per sostenere i giovani a ricercare e costruire propri percorsi formativi individuali orientandoli e supportandoli nelle scelte, sostenendoli nei momenti di transizione, accompagnandoli nei momenti di difficoltà per ridurre i costi individuali e collettivi degli insuccessi formativi.
L’Invito intende, pertanto, proseguire nell’impegno assunto di dare continuità ai presidi territoriali e di consolidare, rafforzare e qualificare ulteriormente un sistema territoriale di azioni orientative e di supporto nell’accesso ai servizi.
I progetti candidati devono:
- essere finalizzati a dare continuità, ampliare, qualificare e consolidare i servizi e le azioni volte a favorire l’accesso ai servizi e alle opportunità;
- garantire presidi territoriali, intesi come luoghi fisici di accesso alle opportunità, diretto e/o mediato dai servizi e dalle istituzioni competenti;
- valorizzare la dimensione territoriale e garantire modalità di relazione e collaborazione con il partenariato socioeconomico e istituzionale;
- promuovere le integrazioni e le sinergie tra le reti locali e le reti provinciali e regionali di tutti gli attori istituzionali che, insieme alle autonomie educative e formative, collaborano nella progettazione, erogazione e valutazione dell’offerta orientativa.
I progetti devono essere articolati prevedendo, pena la non ammissibilità, le due Azioni di seguito specificate:
Azione 1 – Presidi territoriali;
Azione 2 – Azioni di rete e animazione territoriale.
I progetti possono inoltre prevedere, quale Azione aggiuntiva:
Azione 3 – Interventi speciali di informazione, sensibilizzazione e valorizzazione delle vocazioni territoriali.
Soggetti ammessi alla presentazione della candidatura:
Comuni, in forma singola o associata, che partecipano a enti di formazione professionale a totale partecipazione pubblica accreditati ai sensi di quanto previsto dalla deliberazione di Giunta regionale 177/2013 e ss.mm.ii. aventi quale attività prevalente la formazione professionale.
Ciascun Comune può candidare, pena la non ammissibilità, un solo progetto, in forma singola ovvero come capofila referente e responsabile di tutti i Comuni che partecipano al medesimo ente di formazione professionale accreditato.
Scadenza: 14 maggio 2020